Fraschini 250, è l’anniversario più sentito: da mercoledì iniziano i festeggiamenti a teatro
PAVIA. Che anno è stato il 1773. Pavia dovrebbe dedicare una piazza a quel momento indimenticabile. Nei laboratori dell’Università Lazzaro Spallanzani sperimentava la fecondazione artificiale, Fulgenzio Vitman controllava i lavori dell’Orto Botanico che sarebbe stato aperto da lì a poco e - soprattutto - i quattro nobili illuminati Francesco Gambarana Beccaria, Pio Bellisomi, Luigi Bellingeri Provera e Giuseppe de' Giorgi Vistarino inauguravano uno dei teatri storici più belli d’Italia che nel 1870 sarà dedicato al tenore pavese Gaetano Fraschini (personaggio che all’epoca era ancora in vita).
Un anniversario così particolare e “tondo” doveva essere celebrato in modo adeguato. E questa è l’intenzione della Fondazione Fraschini che mercoledì 24 maggio a partire dalle 18 ricorda l’inaugurazione del teatro.
Il primo appuntamento - ancora sostanzialmente top secret - sarà la presentazione del programma della stagione 2023-24. Alle 18 il teatro aprirà il portone di corso Strada Nuova e tutti potranno assistere a quello che viene indicato più come uno show che una formale introduzione al programma, con ospiti del mondo della prosa, della musica e della danza.
La scuola
Saliranno sul palcoscenico giovedì 25 maggio i protagonisti del corso attori della scuola del teatro. «Tutti coloro che vorranno avvicinarsi e scoprire cosa avviene all’interno di un corso di recitazione potranno accedere alle 16 per assistere a una lezione condotta da Angela Malfitano», spiegano a teatro. Seguirà alle 18 la prova dell’esito teatrale dal titolo “Radici e leggende” (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria).
Il film
Duecentocinquanta anni fa, la sera del 24 maggio 1773 andava in scena l’opera Il Demetrio su libretto di Pietro Metastasio e musiche del compositore boemo Giuseppe (Josef) Mysliveczek. Ricordando quel momento, venerdì 26 maggio alle 20.30 ci sarà un omaggio nell’omaggio. Verrà proiettato (ingresso con prenotazione, ma gratuito) il film del regista Petr Václav dal titolo “Il Boemo”, dedicato proprio al compositore la cui opera inaugurò il teatro dei Quattro Cavalieri. «Sono stato attratto da questo compositore proprio perché è stato dimenticato e disconosciuto», ha detto Vávlav aprendo il festival del cinema di San Sebastian lo scorso anno.
Omaggio in musica
Il coro e l’orchestra del Ghislieri, diretta da Giulio Prandi sabato 27 alle 21 riporteranno il Fraschini alle musiche Settecentesche di Mozart, Haydn, Durante e Jomelli (biglietto unico 5 euro).
Visite e racconti
Visite guidate a cura del Fai e di alcuni studenti dei licei cittadini domenica 28, oltre alla lezione di Susanna Zatti dal titolo “La nascita del teatro dei Quattro cavalieri e la cultura architettonica pavese della seconda metà del XVIII secolo”. La serata che conclude questo breve ciclo di feste sarà allietata da un brindisi (prenotazione obbligatoria). —
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La Fondazione del Teatro Fraschini ha aperto un canale mail diretto per chiedere informazioni (e per prenotare) ai vari incontri: info 250@teatrofraschini.org
Le prenotazioni per il teatro si possono fare passando attraverso la homepage del teatro Fraschini (www.teatrofraschini.it) oppure dal sito www.vivaticket.it
Per le visite curate dal fai, occorre collegarsi alla pagina del Fondo per l’ambiente italiano- prenotazione Fai https://faiprenotazioni.fondoambiente.it
Da ultimo si può linkare: approfondimenti www.teatrofraschini.it