San Donà, il vicesindaco sarà della Lega. Forcolin: «Nessuno scontro tra gli alleati»
Le verifiche sulle schede elettorali confermano: la Lega resta a 38 voti sopra la lista Forcolin. E sulla base degli accordi elettorali pretende ora il vicesindaco, quale seconda lista dopo Fratelli d’Italia.
Il nome che circola è quello del più votato nel Carroccio, Giuliano Fogliani, con 197 voti, che ha distaccato Augusto Quintavalle, 110, poi Margherita Michelin, 99, e il segretario Alberto Schibuola, 90. Fogliani ha già dato disponibilità a fare l’assessore, e quindi il vice sindaco.
Alberto Teso, che si appresta al giuramento in questi giorni, attende che partiti e liste gli consegnino la rosa dei nomi per formare la giunta. Deciderà in base a voti e competenze, dando l’ultima parola.
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Intanto, Forcolin porge il ramoscello di ulivo alla Lega: «Per me nessuno scontro, constato che gli amici della Lega e anche noi abbiamo ottenuto un risultato importante, noi come lista civica con il mio nome e loro come partito strutturato. Teso è un sindaco preparato e saprà decidere in base alle competenze specifiche, ai curricula e l’esperienza».
La giunta
Per il momento ci sono solo ipotesi su una giunta a sei assessori, con la possibilità di un esterno. Mr preferenza Simone Cereser in FdI, ma anche un signore della politica come Massimiliano Rizzello, che in FdI è nato.
E poi Stefano Ferraro, anche lui tra i più votati. L'avvocato Giuseppe Muzzupappa, sempre in FdI torna in Consiglio dopo lustri e ha avuto un passato di assessore ai lavori pubblici con sindaco Francesca Zaccariotto: «Dobbiamo ricostruire il rapporto con i cittadini, colmare il distacco creato, le porte del municipio devono essere aperte. Bene ha fatto il nuovo sindaco Teso e chiedere subito le dimissioni dei Cda della casa di riposo dopo i fatti tragici sotto indagine».
Tra gli altri assessori papabili, Lucia Camata, donna più votata a 280 voti nella lista SìAmo di Fi e Coraggio Italia.
La presidenza del consiglio comunale
C'è anche la presidenza del Consiglio comunale da considerare, oltre agli assessorati. Per il momento il candidato sindaco del terzo polo, Carlo Fantinello, è fuori dal Consiglio comunale. La lista “Insieme Possiamo”, civica a sostegno di Alberto Teso, non ha conquistato consiglieri. L’avvocato Moira Montagner, responsabile della lista, consigliere capogruppo di Progetto Civico a Jesolo, si dichiara comunque soddisfatta. «559 voti di fiducia», dice, «sono un traguardo importante e già per questo possiamo dire di avere vinto la nostra battaglia. Siamo partiti in ritardo e abbiamo cercato di recuperare, nel tempo che avevamo avanti alle elezioni, il maggior consenso possibile. Quando era ormai ufficiale la candidatura di Alberto Teso a sindaco di San Donà, molti cittadini si sono rivolti a me e ad Alberto, chiedendoci di formare una lista civica per poterlo sostenere attivamente. Insieme Possiamo è la lista civica di cittadini che amano la loro città e hanno dato il massimo per il bene appunto dei cittadini. Con questa lista si è completato quello che era l'arco di coalizione a sostegno del sindaco Teso, formato da forze politiche con una forte identità, a cui si è aggiunta la lista civica Insieme Possiamo. Nonostante il poco tempo a disposizione, i candidati della mia lista sono stati eccezionali e hanno fatto un gran lavoro. In poco più di un mese abbiamo raggiunto tante famiglie, spiegando il progetto di fare rinascere San Donà e questo è stato compreso molto bene, visto i risultati ottenuti alle urne». —
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