La Camera boccia la richiesta di fondi per il nuovo ponte della Becca
LINAROLO. È «no» alla richiesta fondi arrivata dal Movimento 5 stelle per il nuovo ponte della Becca. L’aula della Camera ha approvato il decreto legge sul Ponte dello Stretto con 182 voti favorevoli, 93 contrari e 1 astenuto, ma ha bocciato l’ordine del giorno presentato dalla deputata pentastellata Valentina Barzotti in cui si chiedeva di inserire la Becca nel contratto di programma di Anas 2021-2025 per assicurare le risorse necessarie a realizzarla.
«Questa posizione del governo Meloni è grave, non tiene conto del livello deficitario di questa infrastruttura e delle implicazioni sullo sviluppo economico e sociale del territorio – sottolinea Barzotti –. È grave che si scelga di spendere miliardi per un’opera considerata da più parti, in primis dai cittadini, come inutile». Simone Verni, coordinatore provinciale M5s, aggiunge: «Il governo ignora l’urgenza della nuova Becca. Questo è il governo dei “no” alle opere utili, sogna il ponte sullo Stretto e dimentica Pavia».
La questione è tutta legata ai 160 milioni di euro necessari a realizzare la nuova Becca, opera di cui non c’era traccia nel contratto di programma di Anas appena scaduto e neppure nelle due integrazioni che prevedevano un incremento di fondi di circa 1,2 miliardi e che sembra non vi sia menzione nella bozza del nuovo contratto. Da qui l’ordine del giorno presentato da Barzotti: «È fondamentale prevedere risorse per questa importante opera su cui abbiamo lavorato con la politica locale e con il Comitato negli ultimi cinque anni. Il governo continua a manifestare una politica scellerata».
«Da consigliere regionale ho realizzato atti che hanno portato a un avanzamento dell’iter di progettazione del nuovo ponte – spiega Verni –. Purtroppo, i partiti di destra-centro non hanno a cuore i reali interessi dei cittadini».
L’ex presidente della Provincia, Vittorio Poma, già nei mesi scorsi aveva sottolineato la necessità di andare in pressing per trovare le risorse, inserendo la nuova Becca nel contratto di programma. Ma, per la deputata di Fdi Paola Chiesa, la bocciatura dell’ordine del giorno pentastellato non è segnale di un disinteresse da parte della maggioranza: «L'impegno del governo, e mio personale, rimane massimo. È un’opera troppo importante per i nostri territori per appuntarsi medaglie di ghiaccio con ordini del giorno. Serve un lavoro di squadra e non è in questo modo che si affronta la questione del ponte, peraltro inserito in un contesto, quello del ponte di Messina, completamente diverso». —
Stefania Prato