Un altro furto di rame, rubati nove quintali per un valore di 50 mila euro
TORVISCOSA. Maxi furto di “oro rosso”, il secondo in pochi giorni, a Torviscosa. È stata nuovamente presa di mira la centrale termoelettrica Edison.
Sono stati portati via 9 quintali di cavi di rame. Il furto, che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato compiuto tra il 23 e il 30 aprile, è stato denunciato ai carabinieri di Torviscosa, che hanno immediatamente avviato un’indagine nel tentativo di risalire ai responsabili.
Il danno non è stato ancora quantificato, ma il valore stimato si aggira attorno ai 50 mila euro. I malviventi sono riusciti a fuggire senza lasciare alcuna traccia.
Sono stati i responsabili della centrale, mercoledì 17, a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. L’azienda, contattata telefonicamente, per il momento preferisce non pronunciarsi visto che le indagini sono in pieno svolgimento.
Solo qualche giorno fa, sempre a Torviscosa, all’interno del comprensorio dell’azienda Caffaro, era stato messo a segno un altro furto di cavi di “oro rosso”, così chiamato per il suo importante valore sul mercato.
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Il fatto era avvenuto nel periodo compreso tra il 17 aprile e il 2 maggio e l’ammanco, del valore stimato di circa 18-20 mila euro, era stato denunciato, anche in quell’occasione, ai militari dell’Arma.
I malviventi avevano portato via da una cabina elettrica dismessa circa duecento metri di cavi di rame. Alcuni elementi utili alle indagini potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.
A inizio settembre, a Cervignano e a Torviscosa c’erano stati altri due furti: uno al deposito della “Nosella Dante Spa”, in via Carnia, a Cervignano, e l’altro sempre alla “Edison Spa”, in località Banduzzi.
Da una quindicina d’anni la vendita del rame sul mercato ha avuto un’impennata. Un chilo di rame è arrivato a valere fino a 10 euro al chilo. Spesso a eseguire i colpi sono bande specializzate, che sanno perfettamente a chi rivolgersi per rivendere tutta la refurtiva. —