Guasto bis sulla Pola-Pinguente: il treno ha le ruote deformate
POLA È stato di breve durata l’entusiamo per il nuovo treno introdotto sulla ferrovia istriana: il convoglio infatti ha dovuto raggiungere l’officina di Zagabria per il cambio delle ruote monoblocco eccessivamente usurate causa i binari deformati e dissestati e con le giunture sconnesse. Insomma aveva ragione chi affermava che far viaggiare un convoglio nuovo sulle rotaie vecchie era come vestirsi a festa dopo esser caduti nel fango senza poi lavarsi.
È successo dunque che per la seconda volta in poco più di due mesi, il treno a basso piano è fuori servizio causa avaria. La prima volta era successo il 24 aprile scorso quando le ruote erano state messe sul tornio in officina a Zagabria per eliminare le irregolarità della corona. Dopo una settimana il treno era tornato nuovamente in servizio però nei giorni scorsi il problema si è ripresentato, come confermato alla stampa dalla Direzione delle Ferrovie dello Stato. Ora si sta procedendo alla sostituzione di tutte le ruote, per la quale ci vorranno come minimo tre settimane.
Per tutto questo tempo sulla linea Pola – Pinguente tornano in servizio i vecchi convogli fumosi e poco sicuri con alle spalle mezzo secolo di vita, spesso soggetti a guasti. Come successo la sera del 23 gennaio scorso quando causa i freni fuori uso, il treno si era messo in movimento da solo alla stazione di Gallesano proseguendo poi la sua corsa incontrollata di 10 km chilometri tutti in discesa fino a Pola, dove ha investito un furgoncino parcheggiato sui binari finendo la sua corsa davanti alla sede della Capitaneria di porto, in Riva. Se non fosse stato fermato dal furgoncino, avrebbe proseguito la corsa lungo il binario da 10 anni in disuso fino al portone d’ingresso del Cantiere navale Scoglio Olivi.
Dopo l’incidente finito senza danni per i passeggeri a parte il grande spavento, era stato nuovamente attualizzato il problema della sicurezza in quanto situazioni incresciose si erano avute anche in passato. Come soluzione si era optato per un moderno treno elettrico, sul quale per il viaggio inaugurale del 6 marzo scorso era salita l’elite politica istriana con tanta risonanza mediatica. Ora rimane da capire quanta strada potrà fare il treno con le ruote nuove se le rotaie rimangono le stesse.
Una soluzione potrebbe essere ridurre la velocità a 60 km all’ora nell’attesa dei grandi investimenti nell’infrastruttura ferroviaria in Croazia di cui si parla da anni.