“Rainbow Party” contro l’omofobia: ci sarà anche il laboratorio teatrale
Lo Spazio Te sarà teatro due eventi, “Rainbow Party” venerdì, e “Giulio Guariento” domenica: entrambi con inizio alle 19.30. Ma di cosa si tratta? Rainbow Party, organizzato da Accademia delle Arti e Arcigay La Salamandra, sarà un dibattito diretto da Arci Casbah sulla lotta al bullismo omolesbobitransfobico all’interno di scuole e contesti informali. In serata ci sarà l’anteprima del laboratorio di teatro condotto da Teatro Magro con la partecipazione degli studenti del Fermi sull’identità di genere che andrà poi in scena al Festival Laivin Action a Bergamo il 31. A seguire la festa proseguirà dalle 21 con i Rainbow Cocktails a cura di Barnmanviaggiante, musica live e Djset. L’evento, in collaborazione con Comune e rete Ready, sarà ad ingresso gratuito con la possibilità di fare aperitivo o cenare contattando il 340-8733974. Altri eventi sono disponibili sul sito www.accademiadelleartimantova.it/spazio-te/
Il secondo evento allo Spazio Te sarà presentato anch’esso dall’Accademia delle Arti e servirà a presentare la borsa di studio “Giulio Guariento”, voluta dalla sorella Valeria e dagli amici per mostrare l’intramontabile amore che Giulio, morto a soli 34 anni nel 2021, provava per la musica dal vivo. Tre band under 25 potranno beneficiare di un anno gratuito di sala prove e di un personal band coach. L’idea di Giulio, ha spiega la sorella, era quella di poter rendere la musica accessibile a quante più persone possibili in un luogo protetto dove poter esprimere le emozioni. Uno spazio di benessere, lontano dai giudizi e dove ci si possa sentire parte di un gruppo in modo appassionato e determinato. Un luogo di condivisione in cui giovani e adolescenti possano vivere serenamente la loro creatività.
Come diceva Giulio: “… avrete capito che la musica è una passione per me, lo è sempre stata e sempre lo sarà. Il mio primo strumento musicale è stato una batteria di pentole: due padelle, due coperchi, due mestoli e via! Sin da piccolo mi incantavo a sentire i suoni intorno a me. Per me era tutto molto musicale, tutto aveva un’armonia. Quindi alle scuole medie la mia materia preferita era musica e un giorno suonai una sinfonia di Bach con il flauto e lo feci talmente bene che la professoressa si commosse e i miei compagni mi fecero una standing ovation. (…) la mia rivincita! E soprattutto, da quel momento, ho capito che la musica doveva far parte della mia vita. Era il mio sogno!”.
Durante la rassegna ci sarà “Il sogno di Giulio”: una festa per ricordare e conoscere meglio Giulio tramite le parole della sorella, scoprire come partecipare al concorso e godere di musica dal vivo. Ma, come mai la scelta del progetto è ricaduta proprio su Mantova? La scelta è ricaduta sula città natale di Giulio, nella quale ha vissuto fino ai suoi 26 anni. La città nella quale vivono anche molti suoi amici che hanno creduto in questo progetto e si sono attivati per realizzarlo. E su Accademia delle Arti che, per lo spirito di restituzione sociale che la contraddistingue e la professionalità dei propri collaboratori, ha subito accolto e dato forma all’iniziativa.
Ezio Bosso diceva “La musica è come la vita: si può fare in un solo modo, insieme!” ed è proprio il messaggio che la borsa di studio vuole dare. Le iscrizioni si potranno fare da domenica sul sito www.accademiadelleartimantova.it/borsa-di-studio/ . Gli organizzatori consigliano di prenotare al numero 340-8733974 per la cena. Per fare una donazione: Valeria Guariento - Iban IT92Z0760105138201056301057.