Alberghi pieni, ristoranti e bar da tutto esaurito: in pochi giorni di Adunata il fatturato di un mese
All’indomani dell’Adunata degli alpini, è tempo di bilanci. Si stimano ricadute milione, almeno 100 milioni, e molto probabilmente, il dato finale andrà oltre le più rosee aspettative. L’università sta completando le rilevazioni, le servirà circa un mese per rendere noto il dato finale.
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Intanto gli albergatori ringraziano: nel fine settimana dell’Adunata, rispetto allo stesso weekend di maggio di un anno fa, hanno registrato il 25 per cento in più di fatturato.
I più favoriti dall’invasione degli alpini sono stati sicuramente i gestori dei pubblici esercizi situati nell’area centrale, sono proprio loro a stimare un incremento che, nel peggiore dei casi, si ferma al 20 per cento.
«Nel migliore, invece, i baristi in quattro giorni hanno registrato un fatturato pari a quello che, in tempi normali, registrano in un mese» spiega il responsabile locale di Fipe-Confcommercio, Raffaele Pizzoferro, secondo il quale le non tutti hanno potuto beneficiare, allo stesso modo, della presenza degli alpini in congedo.
Il comparto alimentare non è da meno visto che, soprattutto gli alpini accampati nei parcheggi e nelle aree di sosta cucinavano in proprio. Molti, infatti, andavano a fare la spesa nei supermercati cittadini.
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Il Panorama di viale Palmanova, a esempio, li aveva accolti nel parcheggio. Detto in altri termini, nonostante la pioggia, gli operatori economici promuovono l’Adunata e la definiscono uno dei migliori eventi per far girare l’economia.
Proviamo ad andare con ordine. Il primo a esprimersi favorevolmente sull’Adunata degli alpini è Giuseppe Pavan, il presidente mandamentale di Confcommercio Udine: «Quella che ho visto – sottolinea – è stata una festa assolutamente condivisibile, vicina ai territori e alla sua gente».
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Dopodiché, aggiunge Pavan, parlare di ritorno commerciale dell’Adunata non è facile proprio perché il ritorno commerciale dipende molto dalle tipologie commerciali». In questo caso la pioggia ha penalizzato i commerciali che, sicuramente, hanno potuto contare su un numero di clienti inferiore alle aspettative.
Anche secondo la Fipe le condizioni atmosferiche le condizioni meteo hanno influito negativamente creando «un ritorno economico non uniforme».
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Chi aveva posti interni è stato privilegiato a differenza di chi contava sul sole per riempire i tavolini all’esterno. «Sono state premiate le attività situate nelle zone di via Mercatovecchio, Riva Bartolini, piazza Primo maggio, via Manin, via Poscolle fino alla cittadella alpina, allestita al parco Moretti» continua Pizzoferro, non senza ripetere che i cosiddetti penalizzati hanno registrato comunque un aumento di fatturato pari al 20 per cento.
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«Il reparto alimentare – continua Pizzoferro – è stato quello meno gettonato proprio perché molte comitive di alpini erano campeggiate nelle aree di sosta. In quel caso cucinavano gli stessi alpini o le loro mogli».
A fare il pieno di visitatori, invece, è stato lo stand di Promoturismo in piazza XX Settembre, dove, come assicura il direttore operativo, Iacopo Mestroni, «della presenza degli alpini ha beneficiato tutto il Friuli. Da Lignano a Tarvisio, da Sappada a Trieste negli alberghi erano esauriti, e nonostante le condizioni atmosferiche, gli alpini hanno girato molto. Negli info point – continua Mestroni – abbiamo registrato migliaia di accessi, come pure ad Aquileia.
Super gettonate anche le mostre allestite nella Basilica paleocristiana di Aquileia, al Tempio ossario, a Codroipo, Sacile e Tolmezzo». Altrettanto soddisfatti gli albergatori, i quali affidando i commenti positivi a Giuliana Quendolo, la titolare dell’hotel Suit Inn di Udine. «Siamo contentissimi, da giovedì a domenica abbiamo registrato il tutto esaurito. Questo fatto, compreso il ritocco delle tariffe ci ha consentito di registrare, rispetto allo stesso fine settimana di maggio di un anno fa, il 25 per cento in più di fatturato».
In effetti, anche le cancellazioni – alcune sono arrivate – delle prenotazioni per il mal tempo sono state abbondantemente rimpiazzate dalle liste d’attesa.
A conferma che le presenze andavano ben oltre degli 85 mila alpini presenti alla sfilata, è la quantità di rifiuti raccolti dalla Net, pari al doppio dei quantitativi prodotti dalla kermesse enogastronomica Friuli doc.
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