Renoldi sindaco per la terza volta a San Martino dall’Argine: «Priorità: finire i lavori in corso»
Alessio Renoldi è stato eletto sindaco per la terza volta. Nel comune in riva all’Oglio è Progetto Comune, la lista del sindaco uscente, a riconfermare la propria posizione. In questa corsa alle elezioni Renoldi era il solo candidato, ed era, quindi, sufficiente che raggiungesse il 40% dei voti degli aventi diritto (esclusi i residenti all’estero) per poter essere rieletto. L’unico rischio era il commissariamento, a cui si sarebbe andati incontro qualora non si fosse raggiunto il quorum. Ma il pericolo è stato evitato: su 1.319 elettori, Renoldi si porta a casa 623 voti, ossia il 47,23%.
«Eravamo fiduciosi di essere rieletti perché il lavoro fatto in questi anni è stato positivo e ci aspettavamo una riconferma – commenta il sindaco – siamo soddisfatti, anche se l’affluenza non è stata altissima. I risultati sono stati bassi a livello nazionale». Una corsa alle urne che è stata meno frenetica rispetto a quella di 5 anni fa, in cui il sindaco aveva trionfato sfiorando il 70% dei voti, sicuramente complice il fatto di non aver avuto una lista rivale, cosa che ha reso nulla la competizione e quindi più timida l’affluenza.
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La squadra si riconferma la stessa, con qualche novità. Tra le new entry, Daniele Tarter, educatore alla Casa del Sole, Donato Novellini, appassionato di arte e letteratura, che si occuperà della parte artistica, Simone Galimberti, che farà da collante tra le associazioni e il Comune. Infine, Emanuela Bottoni, educatrice ambientale.
Da domani ci si rimette subito al lavoro. Punto numero uno nell’agenda è finire ciò che si è iniziato negli scorsi cinque anni «Vogliamo terminare i lavori in corso perché al momento San Martino è un cantiere: ci sono lavori dappertutto, come la piazza, la posa della fibra ottica, la ciclabile, la ristrutturazione dell’ex cinema – sottolinea Renoldi – la piazza riaprirà tra qualche giorno, mentre gli altri lavori continueranno fino all’autunno. Una volta terminate queste opere, penseremo ai nuovi progetti che cercheremo di ottenere grazie ai bandi del Pnrr». Il mantra dell’amministrazione Renoldi si riconferma, infatti, lo stesso: avviare opere e cantieri attraverso contributi e finanziamenti così da non gravare sul debito comunale. «Nel 2013 ci siamo trovati con un debito esorbitante. Oltre 3 milioni di euro e 44 mutui. Durante i miei mandati è già diminuito di un milione e vi assicuro che per un piccolo paesino come San Martino è un grande risultato. Significa più di 100mila euro all’anno. E tutto questo grazie ai cittadini che hanno fatto sacrifici», afferma il sindaco.
E alla domanda “Come sarà lavorare senza minoranza?” Renoldi risponde: «Sarà strano, avrei preferito che ci fosse, perché ci sarebbe stato più dibattito e sarebbe stato più rappresentativo».
L’entusiasmo resta forte anche dopo dieci anni, ma i festeggiamenti sono rimandati ai prossimi giorni. Intanto i cittadini si fermano sotto il portico a complimentarsi con il sindaco per la rielezione.