A Ceresara plebiscito per Guarneri: conquista il 78%
«La fascia? Sì, è leggera, ma in realtà pesa». A proclamazione archiviata, Francesco Guarneri, 29 anni, imprenditore agricolo di Villa Cappella, abbraccia il sindaco uscente, Simone Parolini, e scioglie la tensione in un sorriso. Con la sua lista, “Passione civica”, ha travolto gli avversari di “Ceresara per tutti” capitanati da Daniela Ghidini: 1.062 i voti, che vuol dire che il 78% di chi ha votato (il 65,14% degli aventi diritto) li ha scelti, premiando l’operato dell’amministrazione uscente.
Guarneri, non nuovo all’esperienza amministrativa (ha fatto due mandati da consigliere di maggioranza) con i suoi 29 anni è il sindaco più giovane della provincia. Età media bassa, in realtà, per l’intera squadra. «Siamo pronti a metterci in gioco. Il risultato è eccezionale, e per nulla scontato. Ringrazio i cittadini che ci hanno sostenuto e tutta la squadra, che mi ha dato una grossa mano lavorando con passione. Questo risultato è la prova che, come amministrazione, abbiamo fatto bene» dice a caldo, quando ancora i numeri non ci sono tutti ma il vantaggio è palese, e i sostenitori iniziano ad affollare i corridoi della scuola. Non ci sono, invece, gli avversari, e non si vede nemmeno l’altra aspirante sindaca, Daniela Ghidini.
Neanche il tempo di fare un po’ di festa che già snocciola l’elenco delle primissime cose da fare: tra le opere pubbliche, in cima alla lista c’è l’adeguamento sismico della scuola del paese, quella che proprio in queste ore ospita i seggi, mentre alla voce “sociale” Guarneri rassicura sulle attività estive che gli anni passati hanno permesso di stare vicini alle famiglie occupandosi dei loro ragazzi. «Li manterremo, senza alcun dubbio» conferma. Poi, certo, ci sono anche gli investimenti sulla mobilità, «almeno per quanto ci compete».
Appena chiuse le due sezioni (senza particolari contrattempi, e i rappresentanti di liste si sono presi pure i complimenti del presidente per il fairplay), quando la voce della sua elezione comincia a girare, piovono i complimenti. Tanti gli amici e i familiari, ma anche le chiamate istituzionali non si fanno attendere. Il primo a telefonargli è Carlo Bottani, sindaco di Curtatone e presidente della Provincia.
Al fianco di Guarneri, ad aspettare l’ufficialità dei numeri, c’è Parolini, che due mandati fa conquistò il 76% dei voti e nel 2018 il 71%. «La soddisfazione più grande - commenta - è di aver costruito un gruppo al quale poi si sono aggiunte altre persone lungo il percorso. La percentuale di oggi è importante: significa che in questi anni abbiamo fatto bene».
In consiglio, sederanno sette consiglieri di “Passione civica” e tre di “Ceresara per tutti”. Per la maggioranza sono stati eletti Dante Allodi (124 voti), Leandro Grazioli (104), Francesco Bonfante (78), Silvia Vaccari (73), Mario Marino (55), Remo Zardini (51), Elisa Bacchi (50). Escluso il sindaco uscente, Simone Parolini, che ha ottenuto 46 preferenze. Sui banchi della minoranza la candidata sindaca sconfitta, Daniela Ghidini, oltre a Virna Predari (37 preferenze) e Guido Ghizzi (19).
Ghidini: «Dispiaciuti, ma rispettiamo il voto
«Questa è la scelta dei cittadini, e per questo deve essere rispettata». Daniela Ghidini, candidata sindaca di “Ceresara per tutti”, concede l’onore delle armi al suo avversario, Francesco Guarneri, eletto sindaco con il 78% dei voti. Con 299 voti (il 21,97% dei votanti), Ghidini è riuscita a conquistare tre seggi in consiglio comunale (oltre a lei, Virna Predari e Guido Ghizzi), dal quale promette che continuerà a portare avanti le idee per le quali è scesa in campo.
Ghidini, che con i suoi sostenitori e i candidati della lista non si è presentata ai seggi per assistere alla chiusura delle sezioni e alla proclamazione degli eletti, non nasconde la delusione, pur nella consapevolezza di aver giocato tutte le carte a sua disposizione: «I risultati sono questi - commenta a caldo - come gruppo, ovviamente, siamo dispiaciuti perché in questa campagna elettorale abbiamo messo tutto l’impegno possibile. Ci siamo impegnati al massimo e e abbiamo proposto un programma concreto e fattibile».
Una vittoria così schiacciante degli avversari non era affatto contemplata: «Non ci aspettavamo un risultato così, ma ne prendiamo atto e lo rispettiamo, perché così hanno deciso i cittadini di Ceresara». Dalla candidata (unica donna tra i cinque comuni al voto) un pensiero, infine, al suo gruppo: «Sono orgogliosa di tutti loro - conclude - per il lavoro che abbiamo fatto insieme e per le loro competenze».