Ex Bustaffa, 3 condanne per frode in commercio
Tre condanne e una raffica di assoluzioni al processo ex Bustaffa.
Lunedì mattina intorno alle 13 il collegio giudicante, presieduto dal giudice Enzo Rosina, ha emesso la sentenza nei confronti dei vecchi dirigenti della “Bustaffa Emilio e Figli Spa” di Bagnolo San Vito, tutti vertici dell’azienda di latticini ceduta al gruppo Stella Bianca, totalmente estraneo alla vicenda.
Gli imputati sono stati condannati limitatamente alla frode in commercio e per solo un capo di imputazione. Un anno, pena sospesa, a Federica Freddi, all’epoca legale rappresentante dell’azienda, un anno a Massimo Franzoni, ex direttore generale, e 10 mesi a Dante Spagnoli, sempre in qualità di direttore generale. Per quest’ultimo, sul quale gravava anche il reato di truffa, gli atti sono stati nuovamente trasmessi al pubblico ministero perché durante il dibattimento sono intervenuti elementi nuovi. All’udienza di ieri gli imputati erano dieci: gli altri sette sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. All’inizio del processo erano dodici, ma due avevano già patteggiato: l’azienda stessa, la “Bustaffa Emilio e Figli spa”, con una multa di 35mila euro e Primo Alberto Dester, 55 anni, direttore di produzione, con 14 mesi.
Tutto aveva avuto inizio all’indomani di una denuncia presentata da un dipendente dell’azienda. Durante il processo sono state acquisite anche intercettazioni telefoniche e ambientali che sono state ammesse per quasi tutti i capi di imputazione. I reati, a vario titolo, erano relativi alla frode in commercio e alla vendita di prodotti industriali venduti come biologici ma che non erano tali. Contestato anche un caso di inquinamento. Secondo l’accusa alcuni degli imputati avrebbero consentito nell’ambito dell’attività industriale di sversare nel canale Gherardo a Bagnolo sostanze non meglio identificate che avevano provocato anche una moria di pesci. Gli imputati assolti perché il fatto non sussiste sono: Massimo Dal Forno e Thomas Panisi della società Eco 2 O per i quali sono cadute le imputazioni di traffico di influenze per entrambi e di inquinamento ambientale e gestione rifiuti solo a carico di Dal Forno; Franco Freddi, all’epoca vice presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante della Mantua Surgelati, Tiziana Di Stefano, 42 anni, di Mantova, Massimo Finardi, 55 anni, di Marcaria, ex addetti alla produzione, Andrea Maccacaro, Renzo Lui e Thomas Panisi, coadiuvante nei rapporti con la Provincia con Dal Forno.