Gli audiolibri di Letslisten: da Slataper a Pierri, dieci autori da ascoltare
Due amici in giro per i vicoli di Cavana, abbracciati e complici nella loro Trieste, una lei in vezzosa mise con basco e borsettina che passeggia per una Barcola verde e ancora libera dal cemento. Immagini di un trio celebre - due scrittori triestini, Italo Svevo e Delia Benco, lui accompagnato dal pittore Umberto Veruda - ma con qualcosa di strano: sul capo, in netto contrasto con l'allure vintage, indossano cuffie color rosso squillante. È un assaggio di come li vedremo impressi sui cento totem che da oggi Letslisten diffonderà nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia, non solo in biblioteche ma anche in aeroporto, siti turistici, ospedali, stazioni ferroviarie. Presentato alla sala Bazlen di Palazzo Gopcevich “Letslisten, i nostri autori in audiolibro” è un progetto nato dalla mente dell'attrice e drammaturga napoletana, Diana Höbel, e realizzato con l'Associazione culturale Artifragili. Oltre alla Regione, che ha finanziato il progetto nel bando "Ripartenze", si svela un ampio parterre di collaborazioni, con in campo il Comune di Trieste, Lets - Letteratura Trieste, Casa della Musica, Videoest, Teatro Stabile Sloveno e persino l'Associazione Cai XXX Ottobre per un suggestivo evento collaterale.
"6 attori, 10 titoli, 100 totem sul territorio" è il claim del progetto, introdotto dall'assessore comunale all'educazione e famiglia Nicole Matteoni con Cristina Fenu per Biblioteca Hortis e Lets - Letteratura Trieste. Come funziona Letslisten? Sei attori - Alejandro Bonn, Veronica Dariol, la stessa Höbel, il direttore dello Stabile Sloveno Danijel Malalan, Omar Giorgio Makhloufi e Davide Rossi - hanno regisitrato allo Studio Urban della Casa della Musica a Trieste dieci libri, di cui uno in lingua italiana e slovena, di autori del territorio, realizzando 11 audiolibri gratuiti e subito disponibili all’ascolto: basterà scansionare col proprio telefono il codice qr impresso sui totem da oggi in distribuzione o visitare la pagina web lets.trieste.it/lets-listen.
Come sono state scelte le opere? «Il progetto - ha spiegato Diana Höbel - nasce dal mio amore per i libri, dal fatto di lavorare con la voce e di amare particolarmente questo modo di trasmettere la letteratura. Ho riflettuto sul tipo di proposte culturali che ci circondano: audiolibri a pagamento di autori che vendono. È questo il discrimine con cui vengono scelti gli scrittori da trasformare in audiolibri: bestseller o i cosiddetti "nomi". Ho pensato valesse la pena, invece, valorizzare autori che non verrebbero resi in audiolibro non per mancanza di valore, ma perché non sufficientemente "nomi"». Ha così scoperto, ha spiegato, autrici come Delia Benco, Pia Rimini, Ida Finzi Haydée, dalle prose complesse ma moderne nei temi, e autori più celebri come Scipio Slataper o Italo Svevo ma con titoli, come i "Racconti" di quest'ultimo, «meno venduti rispetto a una "Coscienza di Zeno" già sul mercato. È un progetto pubblico - ha continuato - che vuole svolgere lo stesso ruolo di una biblioteca: fornire un archivio audio fruibile gratuitamente da tutti, andandosi ad affiancare a ebook e cartacei con l'idea di creare una collana di audiolibri il più vasta possibile, favorendo la diffusione e la non dispersione di questo patrimonio letterario». Tra i plus, anche due contemporanei, Ugo Pierri e Giuseppe O Longo, e un interessante filone montanaro, da "Zlatorog/La leggenda del tricorno" a Kugy e Dalla Porta Xidias. Autentiche «chicche, veri tesori» da recuperare per l'assessore Matteoni, secondo cui in Letslisten non vi è soltanto la valorizzazione della letteratura regionale ma anche l'accessibilità per chi, come anziani e ipovedenti, ha difficoltà di lettura. Letslisten verrà presentato dagli attori all'Itis di Trieste, all'Università di Udine, alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, e poi ancora a Pordenone e Duino. «Succederanno cose», assicura Veronica Dariol di Artifragili, anche in una passeggiata-lettura a corollario del progetto, domenica, dedicata a "I bruti della Val Rosandra»: posti limitati, per cui occorrerà iscriversi scrivendo a artifragili@gmail.com.