Addio a Bruno Rossi, “maestro” dei subacquei triestini
È un ricordo affettuoso quello dei compagni e degli amici di Bruno Rossi, uno dei primi subacquei triestini, molto conosciuto nel settore, deceduto in questi giorni a 91 anni. «Non dimenticheremo mai ciò che ha fatto in decenni di attività», dicono gli amici del Circolo Sommozzatori Trieste che proprio lui, Rossi, nel 1986, aveva fondato. Di professione perito meccanico prima del pensionamento, già iscritto al Tergeste Sub, di quel circolo era stato anche il primo presidente.
«La Scuola Federale di Immersione della vecchia Fips (Federazione italiana pesca sportiva) è nata con lui negli anni Sessanta assieme a colonne portanti della didattica triestina e al compianto Renato Del Castello», fanno notare i compagni del gruppo, che per anni hanno condiviso con Rossi la stessa passione. Lui, nonostante l’età avanzata, aveva partecipato alle immersioni fino a due anni fa.
«È stato uno dei primi subacquei – ripercorre Enrico Torlo, attuale presidente del Circolo Sommozzatori Trieste – e anche uno dei primi che si dedicò alla didattica, è importante tenerne conto. Parliamo di una persona che amava il mare in tutti i sensi. All’inizio era stato un pescatore subacqueo e si era anche appassionato di fotografia subacquea. Si era quindi avvicinato a questo mondo sotto diversi profili. Dopodiché si era dedicato moltissimo all’aspetto didattico, sia con le bombole, quindi in apnea, che alla didattica per bambini, in particolare negli ultimi trent’anni. Il nostro circolo, infatti, è il primo in Italia che si è speso per l’insegnamento dei più piccoli. Bruno forse era un po’ riservato, talvolta severo, severo ma giusto – racconta ancora il presidente Torlo – perché in questa disciplina ci vuole un certo rigore per garantire la sicurezza, in modo da non commettere errori. Comunque Bruno sotto quei baffi aveva sempre pronto il sorriso. Forse non amava tanto parlare, però sapeva infondere quell’amore del mare e quel necessario rispetto delle regole per andare sott’acqua».
Il Circolo Sommozzatori, che nei primi anni contava su quindici iscritti, ora ne vanta ben duecento. Una trentina, invece, gli istruttori. Praticamente tutti “figli” degli insegnamenti di Rossi. «Sì – conferma ancora Torlo – è stato lui a formarci, oltre ad aver partecipato a commissioni nazionali per la didattica degli istruttori di tutta Italia».
Le esequie si terranno nella Chiesa di San Bartolomeo di Opicina alle ore 14 di mercoledì 17. «Bruno ora ha iniziato la sua ultima e più lunga immersione e ci ha lasciati – commenta il presidente del circolo – ci ha lasciato un amico, un fratello, un compagno d’immersione, diventato un compagno di vita. Io, il Consiglio direttivo del CST, assieme a tutti i soci, ma soprattutto a quelli dello staff didattico, lo salutiamo con l’augurio di infinite acque limpide».