Allarme carenza medici e infermieri negli ospedali, Bertolaso: «Mettiamo mano al portafoglio»
Bertolaso, Azzi, Pavesi, Palazzi e Forattini: tutti concordi che tra i principali problemi della sanità attualmente c’è la carenza di personale medico e infermieristico negli ospedali.
Durante il loro intervento hanno tutti posto l’accento sul tema “scarsa attrattività”. Del resto è risaputo: molti concorsi vanno deserti e chi partecipa dopo poco cambia aria perché attirato dagli ospedali universitari.
«Mi stupisce molto che facciate fatica a reclutare personale – ha detto l’assessore regionale al Welfare – e personalmente mi riesce difficile crederlo. Mantova una città favolosa e io ci verrei a lavorare subito. Come fare per attrarre personale? Credo che se vogliamo esprimere gratitudine alla squadra sanitaria è ora di dire basta alle medaglie che abbiamo attribuito ai nostri sanitari durante la pandemia. Adesso dobbiamo intervenire sul portafoglio». Bertolaso ha aggiunto che Regione Lombardia lo ha già fatto con i medici dei pronto soccorso e con gli incentivi ai sanitari impegnati nella riduzione delle liste di attesa. «Ma oggi – ha precisato – alziamo l’asticella attraverso alcuni emendamenti che abbiamo proposto per altri incentivi. E lo possiamo fare perché la Lombardia è l’unica regione in pareggio di bilancio per la spesa sanitaria e quando sei in questa posizione puoi permetterti di fare quegli investimenti e adottare iniziative economiche per mettere in grado chi lavora di avere un riconoscimento concreto. Il mio slogan preferito è quello più vecchio “fatti e non parole”». «In questo anno e mezzo di direzione di Mara Azzi – ha sottolineato il sindaco Palazzi – c’è stato sicuramente un cambio di marcia rispetto al passato e da quanto so la produzione è aumentata rispetto all’anno scorso e addirittura con meno personale. Ma ricordo che siamo circondati da otto province e da ospedali universitari e per questo la Regione deve porre la massima attenzione». «Il via alla Neurochirurgia è un tassello fondamentale per il Poma – scrive la deputata Pd Antonella Forttini in una nota – così come l’ammodernamento delle apparecchiature per contribuire a ridurre le lunghe liste d’attesa. Torno però a segnalare l’enorme problema di carenza del personale. Continuare ad affidare servizi ai privati o pagare decine di medici esterni a gettone non può essere la risposta».