Piogge abbondanti, l’agricoltura ringrazia: «Canali all’80% della portata»
Precipitazioni e il ritorno della neve in montagna allontano lo spettro della siccità, riportano acqua sul Piave, dove scorre come non faceva da mesi e mesi, e confortano gli agricoltori che possono adesso contare sul normale regime di irrigazioni in questo fondamentale mese di maggio, specie per il seminativo.
“I canali sono quasi a regime, diciamo fra il 70 e l’80% della normalità”, conferma Amedeo Gerolimetto, presidente del consorzio Piave, “Fino a giugno i flussi adeguati saranno garantiti”. Tutto grazie alle piogge battenti degli ultimi giorni, soprattutto in montagna, e al ritorno della neve ad alta quota.
"Era quello in cui speravamo per poter ridare acqua agli agricoltori e per ricaricare i bacini fondamentali per la nostra provincia”, prosegue Gerolimetto. Ovvero il lago di Santa Croce e il bacino del Mis, rispettivamente per Sinistra Piave e Veneto Orientale.
Ma è presto per dichiarare esaurita l’emergenza siccità, dopo i mesi precedenti senza precipitazioni. Il meteo degli ultimi giorni ha scacciato le paure e rinviato per ora le misure più drastiche messe in cantiere, compreso il prelievo in deroga dal Piave che era quasi a secco, in un contesto che aveva visto, d’intesa con Enel Green Power, la massima razionalizzazione ed ottimizzazione dei flussi esistenti pur di garantire il minimo vitale.
Ora i canali di irrigazione servono praticamente a regime i campi della provincia. Il seminativo…respira.