Raddoppio binario Mantova-Piadena, entro giugno il piano di mobilità alternativa
Il prossimo cantiere per il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena provocherà l’interruzione del servizio nel tratto Mantova-Bozzolo per tre anni, dal prossimo dicembre al dicembre del 2026. Per affrontare il problema del servizio da garantire comunque sia ai tanti pendolari che al traffico merci da e per Milano, ieri in prefettura è partito il tavolo interistituzionale permanente, coordinato dal prefetto Gerlando Iorio. L’obiettivo è quello di «valutare congiuntamente le strategie di intervento – come si legge nel comunicato della prefettura – necessarie a mitigare eventuali disagi che potrebbero riscontrarsi sul versante del trasporto pubblico e della sicurezza della circolazione stradale».
Con il prefetto c’erano i rappresentanti di Rfi, Regione (l’assessore alle infrastrutture Terzi), Provincia, Trenord, Apam, Anas, i vertici delle forze dell’ordine e il commissario nominato dal governo Chiara De Gregorio. È stato un incontro interlocutorio a cui ne seguirà un altro entro giugno. Il prefetto e il commissario hanno spinto perché entro quella data venga perfezionato il progetto di mobilità alternativa in modo che da luglio si possa procedere a una verifica accurata degli aspetti di maggior criticità. «L’esigenza – continua il comunicato – di anticipare il più possibile l’adozione delle alternative a fronte dell’interruzione della circolazione ferroviaria nella tratta Bozzolo-Mantova, impone un’accurata fase di pianificazione dei trasporti e delle viabilità alternative, da condividere anticipatamente con il territorio e le comunità attraverso una capillare attività di confronto» per assicurare «la piena fruibilità dei servizi e la sicurezza della circolazione stradale».
Durante la riunione si è comunque parlato di servizi alternativi. L’ipotesi prevalente è di sostituire le corse dei treni con i bus. Rfi e Trenord è hanno garantito la capillarità del servizio su ferro anche sulla strada: «nessuna fascia oraria resterà scoperta», con particolare attenzione a quelle utilizzate dai pendolari, studenti soprattutto. Tutti saranno chiamati a qualche sacrificio dato che dalle simulazioni presentate al tavolo è emerso che i tempi di percorrenza, con il bus, aumenteranno di quindici minuti.
È stata scartata, per ora, l’ipotesi di deviare i viaggiatori su altre linee ferroviarie perché si è visto che ciò allungherebbe i tempi di percorrenza. Rfi ha garantito che l’argomento verrà approfondito e che alla prossima riunione del tavolo se ne riparlerà. Il commissario ha anche parlato dei benefici che porterà il doppio binario, una volta completato, all’intero sistema ferroviario: «Innanzitutto – dice De Gregorio – avremo un aumento di capacità: oggi il binario unico è saturo e se dovessimo aggiungere un treno saremmo in difficoltà. Ora su quella tratta viaggiano quattro treni all’ora, tra passeggeri e merci, col raddoppio si salirà a dieci. Inoltre, il doppio binario ci consentirà di eliminare 28 passaggi a livello. E la loro soppressione, per noi, è prioritaria per la regolarità del servizio».
Considerando che i guasti alle barriere e gli incidenti di cui spesso sono teatro sono tra le cause dei ritardi dei convogli, la loro eliminazione dovrebbe rendere più scorrevole il traffico dei treni. Altri benefici arriveranno dai lavori nelle stazioni della tratta: saranno realizzati sottopassaggi e marciapiedi, messi gli ascensori, ripristinati pensiline, bagni e sale d’attesa e sistemate a parcheggio le aree esterne. Le stazioni, inoltre, verranno adeguate anche dal punto di vista tecnologico per accogliere treni merci più lunghi, fino a 750 metri, il che consentirà di ridurre il numero di Tir su strada.
«La consapevolezza di avere il raddoppio ferroviario, opera straordinaria che produce un salto di qualità del trasporto mantovano – dice Matteo Colaninno, padre putativo dell’opera – deve andare di pari passo con l’impegno a ridurre al massimo i disagi, per il territorio e i pendolari. Ciascuno dovrà fare la propria parte con grande senso di responsabilità, ricordando che col raddoppio verrà superata, per sempre, la gran parte dei disservizi che quotidianamente i viaggiatori lamentano».