Monfalcone, la Romana sospende il presidente Seibessi
MONFALCONE. Non c’è tempo per godersi fino in fondo la meritata salvezza, conquistata in terra gradiscana con una slavina di goal. Sei. La Romana resta in Prima categoria e si guadagna un altr’anno, il secondo dal debutto, ma anziché far festa l’assemblea dei soci si riunisce d’urgenza per affrontare il caso Seibessi ed esce dal conclave calcistico con la sospensione del patron. Il presidente della società sabato è finito agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà oggi, nell’ambito delle indagini della Procura friulana scaturite dagli scontri post partita al Dacia Arena. Parapiglia tra tifoserie del match scudetto Udinese-Napoli, giovedì sera. L’accusa, per Seibessi e altre quattro persone, è di rissa e superamento indebito di recinzioni (l’invasione di campo).
Il comunicato ufficiale
Al termine dell’indifferibile riunione la società esce pertanto con un comunicato ufficiale, firmato dal direttivo: «A seguito dei fatti relativi alla partita Udinese-Napoli che hanno visto coinvolto il presidente della Romana calcio di Monfalcone, si è riunita, in via eccezionale ed urgente, l’assemblea dei soci e dei dirigenti della società che ha deliberato quanto segue». Il provvedimento: «L’assemblea dei soci, visti i fatti che hanno coinvolto il presidente della Asd Romana di Monfalcone, prende le decise distanze da quanto accaduto, dichiarandosi del tutto estranea ai fatti e condannando ogni episodio violento che danneggia il mondo dello sport». E ancora: «Affranti per l’accaduto il consiglio direttivo ha sospeso il mandato presidenziale al signor Francesco Seibessi in attesa del compimento delle indagini in corso. Fermo restando e riconoscendo quanto di positivo fatto sotto il suo mandato, che ha portato la Romana alla storica promozione in Prima categoria dello scorso anno e alla salvezza nel campionato di quest’anno. Riteniamo con questo di smorzare i toni infausti che si sono abbattuti sulla società, riservando ulteriori comunicazioni a tempo debito».
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Inevitabile sospensione
Le ventilate comunicazioni riguardano i fatti che inevitabilmente succederanno alla sospensione, come viene spiegato a margine dagli addetti ai lavori, cioè la designazione di un nuovo presidente. Difficile che l’ex patron Gianpiero Pangon, che ha traghettato per 17 anni di fila la Romana, ritorni in sella: l’uomo, come si suol dire, ha già dato. E del resto l’impegno nella guida della società non è banale, anche sotto il profilo delle responsabilità e del tempo richiesto, inevitabilmente sottratto alla famiglia e agli affetti. In ogni caso Pangon è rimasto nel direttivo, occupandosi prevalentemente di marketing e dei rapporti con gli sponsor.
Atti alla Figc a Roma
La vicenda friulana ha determinato inoltre, come si è appreso ieri, l’invio, da parte della Federcalcio regionale, di atti alla Procura federale sportiva della Figc a Roma, per eventuali sanzioni disciplinari, ma a detta degli esperti, la società non dovrebbe, come pur si temeva, “pagare dazio” per i fatti immortalati dalle 400 telecamere ad alta definizione installate allo stadio Friuli e dai telefonini dei presenti.