“Meloni cerca alibi per non pensare ai problemi veri”. Schlein riunisce la segreteria Pd per decidere la linea sulle riforme
Un “no” secco a ogni ipotesi di presidenzialismo o premierato. Elly Schlein ha radunato la segreteria Pd per decidere la linea sulle riforme costituzionali e, secondo l’agenzia Adnkronos, ha ribadito che non intende mediare sui punti che la premier dovrebbero portare al tavolo. “Ci confronteremo sui temi e porteremo una posizione”, è stata la riflessione secondo alcuni dei presenti, “ma la convocazione non sia un modo per distrarre l’attenzione sui temi che interessano le persone e le necessità del Paese: lavoro, sanità, Pnrr”. Schlein però, ha confermato che andrà al faccia a faccia: “Noi siamo un partito responsabile, per questo ascolteremo il governo. Ma la priorità nel Paese è la riforma della Costituzione?”.
La riunione, convocata alle 8 da remoto, si è consumata in un “clima unitario”. I dem, hanno fatto sapere, risponderanno alla convocazione della Meloni “ma con realismo e cautela”. Perché “il sospetto è che il governo cerchi di spostare l’attenzione, quasi un alibi, rispetto ai problemi veri che ci sono sul tavolo”. In alcuni interventi, tra l’altro, è anche emerso stupore per le ultime dichiarazioni di alcuni esponenti del governo: “Ma quali sono le regole di ingaggio di questi incontri, quelle che si avanti comunque anche senza opposizioni?”. Il riferimento è alle parole di chiusura del ministro agli Affari regionali Roberto Calderoli che, intervistato dal Corriere della sera, non ha mostrato certo apertura. Nel merito, nel corso della segreteria sarebbe stato confermato l’opposizione a ogni ipotesi di presidenzialismo o premierato. La Schlein, comunque, ha convocato i parlamentari delle commissioni competenti per fare il punto. Poi, ha chiarito che sarà lei stessa a spiegare la posizione dem in vista del faccia a faccia con la Meloni. Per questo ha chiesto a tutti il massimo riserbo.
Nel pomeriggio, a parlare è stato Davide Baruffi, responsabile Enti locali del Partito democratico. “La segretaria andrà all’incontro e ascolterà le proposte, perché la maggioranza non ha messo a fuoco una proposta precisa, noi presenteremo le nostre proposte“, ha detto. “Con l’auspicio che questo non sia un modo per non affrontare le questioni dei cittadini. Lo dico non per buttarla in tribuna, ma per ricordate che delle riforme istituzionali si dovrebbe occupare il Parlamento e del governo del Paese il governo. Abbiamo molti dossier caldi, bisogna che il governo risponda su questo, non sospendiamo la discussione sulle condizioni materiali degli italiani”. Baruffi ha anche invocato il ruolo degli iscritti dem: “Il coinvolgimenti degli iscritti è essenziale”, ha detto. “Se si vuole costruire una riforma il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale. Un grande Pd deve rivolgersi alla sua base per costruire un punto di vista all’altezza dei problemi del Paese”.
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