Dai palchi internazionali alle lezioni agli studenti per l’artista Gabriele Remogna
Locana
Diplomato all’Accademia Lizard di Torino, Gabriele Remogna è uno dei chitarristi più noti del panorama musicale del Piemonte. Originario di Locana, suona da quando ha 4 anni e dal 2010 insegna chitarra, compone e lavora come turnista in band di portata internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Andy dei Bluvertigo e porta avanti il progetto “Vagablonde”.
È difficile la professione del turnista nel 2023?
«Sicuramente è cambiato molto rispetto a qualche anno fa. Ricordo che solo una decina di anni fa capitava abbastanza sovente che venissi contattato per incidere con la mia chitarra per degli artisti inediti. Oggi, con l’avvento della tecnologia, la richiesta è sempre più sporadica. Le produzioni si possono fare a casa propria e con pochi strumenti o applicazioni e si può registrare tutto all’interno della propria stanzetta con dei buoni risultati finali. Una volta, per far ciò, ci si doveva rivolgere ad uno studio di registrazione e ai suoi collaboratori. Allo stesso tempo, è calata la richiesta di inserire chitarre nella musica odierna».
Cosa significa fare il session man in un gruppo musicale?
«Vuol dire che metto a disposizione il mio saper suonare per collaborazioni live ed in studio. Nel 2011 ho avuto il piacere di collaborare con i Righeira in una serie di concerti. Negli Sneakers, cover band ufficiale dei Depeche mode di cui faccio parte che gira tutta l’Europa, potrei definirmi un session man. Io faccio il mio lavoro di musicista partecipando ai concerti del gruppo e vengo retribuito».
Quale band le ha dato più soddisfazioni?
«Ogni esperienza che ho fatto mi ha lasciato qualcosa. Dal punto di vista musicale collaborare con la Labirinto Band di Piero Vallero, musicista di Eros Ramazzotti, Pooh e direttore artistico di Solomon Burke, è stato molto stimolante, grazie anche al genere molto vario che proponeva in base alla tipologia di serata. Grazie a lui ho avuto il piacere di condividere il palco con artisti come Jesse Stevenson ed Arianna Cleri, vincitrice di “Io Canto 2011”».
Come sta andando il progetto Vagablonde? È tuttora attivo?
Assolutamente sì. Con Valentina Procopio, l’altra parte del duo, ci divertiamo a riarrangiare pezzi pop internazionali, da Sting a Michael Jackson, fino ad arrivare a Miley Cirus e Ed Sheeran, in chiave acustica. È molto stimolante e musicalmente appagante. Inoltre, essendo due professionisti, abbiamo deciso di non scendere al di sotto di certi cachet, cosa che a dire il vero credo dovrebbero fare tutti quelli che fanno della musica il proprio lavoro».
La Lizard, dove ha studiato e per cui oggi lavora, è una buona scuola per la preparazione dei chitarristi?
«Sicuramente è una struttura accademica che ha molto da offrire e i numeri possono rendere un po’ l’idea: oltre 40 anni di attività e più di 70 sedi in tutta Italia. Ha pubblicato più di 80 libri di testo pubblicati in 4 diverse lingue. Ho la fortuna di far parte del corpo docenti Lizard Torino da ormai una decina di anni, dopo esser stato allievo della scuola, e parlando del mio percorso lavorativo non sarei voluto capitare altrove. Restando nel Canavese, gestisco da anni un distaccamento di Lizard Torino a Castellamonte, all’interno dello Spazio Volo Arte & Musica, dove mi occupo di dare lezioni ai giovani musicisti»
C'è ancora chi vuole imparare a suonare la chitarra tra le nuove generazioni?
«L’esordio di alcuni gruppi italiani, come i Maneskin, credo abbia dato una spinta al voler intraprendere lo studio di uno strumento, in particolare moltissime ragazze hanno iniziato lo studio del basso elettrico per imitare Victoria, mentre lo studio della chitarra elettrica. È una cosa positiva e lo dico da appassionato musicista che ha preso in mano la chitarra a 4 anni».S.n.