Trieste, ondata di fango in via Mazzini: ecco cos’è successo
TRIESTE. Liquami maleodoranti, sporcizia, fango. Tutto faceva pensare a un problema nelle fognature. Invece no: l’imponente allagamento di ieri pomeriggio tra piazza della Repubblica e via Mazzini è stato causato dalla rottura di una condotta idrica che ha trascinato in superficie detriti e terriccio. Si è trattato di una tubatura portante, in effetti, vista l’entità di quanto è accaduto.
L’incidente nel pomeriggio
L’incidente si è verificato attorno alle tre e quaranta. Nel giro di qualche minuto si è formata un’enorme pozzanghera con acqua che usciva a fiotti da almeno due tombini di piazza della Repubblica. I passanti, sbigottiti, non capivano cosa stesse accadendo. Scene di questo tipo rimandano agli acquazzoni dello scorso inizio autunno, con i ben noti allagamenti che avevano messo letteralmente in ginocchio negozi e bar. Non a caso, ieri, dinnanzi a quei zampilli marroni e puzzolenti, gli esercenti sono corsi ai ripari abbassando le serrande.
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Una piscina paludosa
Non ci è voluto molto per capire il motivo di quella sorta di piscina paludosa che stava inondando quella zona del centro, sollevando in alcuni punti anche l’asfalto: la rottura di una condotta idrica appunto. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia locale. Per fronteggiare con tempestività l’ “inconveniente” idrico, gli agenti hanno chiuso via Mazzini tra via Imbriani e via San Spiridione. Pochi istanti dopo ecco arrivare le squadre dei Vigili del fuoco e gli addetti dell’AcegasApsAmga che hanno provveduto a chiudere le condutture così da fermare l’allagamento per poi cominciar la riparazione.
Un guasto molto grave
Il guaio è apparso piuttosto serio: il tubo rotto, localizzato nei pressi di piazza della Repubblica, copre le utenze dell’intera zona compresa tra la piazza, via Santa Caterina, via Bellini fino all’incrocio con via Filzi e piazza Sant’Antonio. Una buona fetta delle famiglie che vive in questo perimetro è rimasta a secco per l’intero pomeriggio, la sera, la notte e nel primo mattino di oggi. Perché, secondo le previsioni fornite ieri pomeriggio dell’AcegasApsAmga, la riparazione si sarebbe conclusa l’indomani.
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Interruzioni delle forniture
Parziali interruzioni della fornitura e significativi cali di pressione dell’impianto idrico casalingo sono stati segnalati in altre zone limitrofe, anche fino a via San Michele. Insomma, mezzo centro cittadino ha subìto disagi. Ma gli addetti si sono messi immediatamente al lavoro, con l’intenzione di proseguire nella nottata: gli scavi in effetti sono iniziati non appena costatata l’origine del clamoroso spandimento.
Strada chiusa, disagi al traffico
Anche il traffico, inevitabilmente, ha subìto contraccolpi per effetto della chiusura di quell’importante tratto di via Mazzini. Soprattutto la viabilità degli autobus: la Trieste Trasporti, infatti, ieri aveva comunicato la deviazione delle linee lungo la vicina Corso Italia, in direzione di piazza Goldoni, e per via Valdirivo in direzione delle Rive.