Camminata di solidarietà per 600 per la Casa del Sole
“Il seme dell'amicizia deve essere riseminato senza posa” è la scritta sulle magliette. La Casa del Sole lo fa, ogni giorno, ma nella prima domenica di maggio, da quarant’anni, lo fa diventare una semina di comunità: almeno seicento i partecipanti alla "Camminata dell'amicizia" che per la ritrovata edizione 2023 si è data uno slogan che richiama al tema del coltivare emozioni: "Da ogni piccolo seme raccogliamo bellezza".
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Ad aprire il percorso, nove chilometri da San Silvestro alle Grazie, Elisa, Isabella, Giulia, Ines, le ragazze della classe più grande, e a reggere lo striscione multicolore, anche la loro educatrice, Anna: partecipa alle camminate fin dalla prima ora, nonostante la giovane età. «Mia mamma lavorava qui, venivo fin da bambina» racconta. È felice perché più che in passato le famiglie partecipano e perché le ragazze «si sentono protagoniste». Oggi più che mai sentono di poter «fare qualcosa per gli altri». La camminata è il punto di arrivo di un percorso: Nadia ed Elena, referenti della manifestazione e delle educatrici, raccontano che i 155 ragazzi che frequentano quotidianamente la struttura – fondata nel 1966 da Vittorina Gementi per farsi carico di persone con disabilità – vengono coinvolti molto tempo prima: hanno seminato semi di girasole, di zucca, di nontiscordardime, lavorato la terra, maneggiato i fragili vasi, guardato immagini e decorato un cartellone esposto ieri sul piazzale del nuovo padiglione che fiancheggia l'edificio storico della Casa dei vetri. Conquiste di felicità.
Quando arriva l'ora di mettersi in cammino, il piazzale si colora di palloncini e sorrisi. L'augurio di buona camminata è stato portato dalle autorità e dal presidente Emanuele Torelli, ricordando che la manifestazione ha lo scopo di promuovere la cultura dell'inclusione e dell'integrazione. I sindaci di Curtatone Carlo Bottani e di Mantova, Mattia Palazzi ringraziano tutti, lo staff, i volontari, la protezione civile. Dal vescovo Marco Busca arriva un messaggio, letto dal parroco Cristian Grandelli che ha benedetto i partecipanti. Il serpentone prende il via, ci sono anche gli scout di Curtatone 1 e Mantova 1, c'è anche Elvira Sanguanini, presidente della Fondazione: le sue prime marce furono al fianco della fondatrice. Sosta ristoro dopo quasi sei chilometri, poi il pranzo al sacco sulla riva del Mincio, ai piedi del santuario, giochi e intrattenimenti sul prato e messa finale.