Ponte San Nicolò, il panificio si era fermato dopo 57 anni di attività: con Carlo e Stefano i forni si riaccendono
A tagliare il nastro c’erano proprio loro, Emilio e Ivana Fornasiero, che in quel negozio avevano lavorato ininterrottamente per 57 anni fino all’aprile del 2022. A 89 anni lui, pochi di meno lei, avevano deciso di godersi la meritata pensione dopo una vita a impastare, sfornare e servire i clienti. La saracinesca era stata malinconicamente abbassata perché nessuno, in primis i figli, avevano scelto di portare avanti l’attività di famiglia. Un bagaglio di professionalità e di umanità che aveva saputo fare fronte ai cambiamenti della società.
A distanza di un anno la situazione è però cambiata e il forno di via Roma è stato riaperto, con l’eredità che è stata raccolta da due trentenni che tra le mani si ritrovano adesso non una semplice attività commerciale ma un vero e proprio ritrovato punto di riferimento per la comunità. I nuovi protagonisti della “Forneria al Ponte” sono Carlo Rosso e Stefano Boccon. Il primo ha ereditato la passione della cucina dalla mamma, nota cuoca del locale asilo nido comunale. Il secondo, già titolare della locale pizzeria al Ponte, ha alle spalle passione ed esperienza nel campo dei prodotti lievitati.
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«Siamo orgogliosi e fieri di questi nostri giovani che si mettono in gioco», ha detto il sindaco Martino Schiavon in occasione della cerimonia di inaugurazione, «che provano a crearsi delle loro opportunità. Come amministrazione, come abbiamo sempre fatto e con le nostre possibilità, abbiamo cercato di dare loro maggiore slancio e vigore affinché questa loro voglia sia concreta e proficua. Siamo fieri anche perché la riapertura avviene in una realtà che pochi mesi fa aveva cessato l’attività, vista anche l’età dei precedenti fornai, ed anche perché è un primo segnale di quella rigenerazione che l’area di piazza Liberazione attende da tempo. Un segnale da parte dei privati che purtroppo manca in altri frangenti della piazza. Il nostro impegno è quello continuare a lavorare per coordinare con i privati il rilancio dell’area e del commercio di prossimità in generale».