Trieste invasa dai turisti. Locali pieni, lunga fila a Miramare e parcheggi esauriti. «La città va riadattata»
TRIESTE Hotel, bar, gelaterie e ristoranti ovunque pieni. File fuori dai musei, con il castello di Miramare preso d’assalto, traffico intenso soprattutto domenica mattina, quando trovare un parcheggio in città era quasi impossibile. E autobus affollati, in particolare quelli diretti a Barcola.
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Terzo weekend da sold out a Trieste, dopo quelli di Pasqua e del ponte del 25 aprile. Ma l’ondata di turisti non si ferma e anche per il prossimo fine settimana è previsto un nuovo pienone.
Complice anche la “Trieste Spring Run”, il primo di una serie di eventi previsti a maggio. A chi ha scelto di trascorrere qualche giorno in città si sono aggiunti ieri i crocieristi in arrivo o in partenza con la nave Msc, ormeggiata sulle Rive, e chi si è diretto a Trieste per una gita in giornata. Risultato: stalli blu e parcheggi tutti occupati, con una fila continua di auto fuori dal Park San Giusto.
C’è chi, dopo giri infiniti, ha lasciato il proprio mezzo verso la zona di Campi Elisi. «È una città che si deve adattare e riadattare ai grandi flussi a cui stiamo assistendo – spiega Michele Babuder, assessore comunale con delega a Strade e Viabilità –, altrimenti ci troveremo sempre più ingolfati. Vanno ripensate le grandi strutture per le soste dei mezzi, sia nel centro città e in Porto vecchio, sia in zone più periferiche, in questo caso incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico. Ma – aggiunge – serve ripensare anche la viabilità, al di là dei parcheggi che, ricordo, in parte sono già previsti e finanziati».
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Congestionati ieri anche i bus diretti a Barcola, tra persone che hanno scelto il lungomare per una passeggiata e chi si è diretto a parco e castello di Miramare. Da oggi, e fino all’entrata in vigore dell’orario estivo a giugno, Trieste Trasporti ricorda che i collegamenti con Barcola saranno intensificati nei giorni festivi e durante i fine settimana con la linea 36 fra largo Tomizza e il bivio di Miramare. E proprio al castello ieri mattina si è registrato un boom di presenze, con una coda lunga tutto il piazzale. Alle 18.30 i biglietti staccati al maniero erano 2.369, gli ingressi al parco 8.283.
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Chi è rimasto nel centro cittadino, tra una visita ai musei e una tappa al castello di San Giusto o al Teatro Romano, si è fermato nei locali, che da un mese registrano affari d’oro. «Anche in questo weekend il riscontro è ottimo – sottolinea Federica Suban, presidente di Fipe Trieste –. C’è tanto movimento, con molte persone in transito ma tanti che si fermano uno o più giorni. I numeri sono molto interessanti nell’ultimo mese, ben al di sopra del pre pandemia. Italiani e stranieri».
E tra i clienti di bar e ristoranti Suban rileva anche una curiosità: «Ci sono molti discendenti di triestini che si sono trasferiti negli Stati Uniti, in Sud America e soprattutto in Australia. Vengono a scoprire le loro radici. Terze generazioni che vogliono visitare i luoghi dove sono nati e cresciuti nonni e bisnonni».
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Tanti turisti si sono fermati in piazza Unità d’Italia domenica anche per la presenza di una quindicina di artigiani del legno che hanno dato spettacolo intagliando tronchi “dal vivo”, realizzando vere e proprie opere d’arte. Una tartaruga, un cavalluccio marino, alcuni orsi, un cuore, le figure di due innamorati sono state alcune delle creazioni che hanno preso forma sotto gli occhi stupiti di triestini e turisti. L’evento fa parte della manifestazione “La Carnia abbraccia Trieste”, che ha incluso anche musica e la presenza di alcuni stand, tra i quali quello delle ricamatrici. L’appuntamento, realizzato con la coorganizzazione del Comune, è stato promosso dall’Asd “Sci Club Monte Zoncolan”, con l’intento di sottolineare il legame della Carnia con Trieste e con l’obiettivo di promuovere la cultura artigianale della Carnia. Il ricavato delle offerte raccolte durante la giornata verrà donato al Burlo Garofolo.
Affollato anche il mercatino di usato e antiquariato allestito nella zona di Ponterosso, con tanti oggetti esposti, lampade, giocattoli, soprammobili e diverse chicche vintage.
La presenza massiccia di vacanzieri continuerà anche nelle prossime settimane. Sabato sera uno dei siti più popolari di prenotazioni online mostra già un’occupazione delle camere dell’89%, presenze probabilmente legate anche alla “Trieste Spring Run”, appuntamento sportivo che ogni anno porta in città runner da tutta Italia e dall’estero. E guardando al sabato successivo, il 13 maggio, le stanze piene si attestano sull’86%, che arriva al 92% sabato 20 maggio. Arrivi trainati anche da altri eventi internazionali che proseguiranno per tutto il mese e oltre. «L’ondata è continua – conferma il presidente provinciale di Federalberghi Guerrino Lanci –. Il tempo ci sta aiutando, ma indubbiamente i risultati sono frutto di un grande lavoro fatto negli ultimi anni, sul fronte della promozione, per dare un’idea di città vitale e con tante attrattive». —
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