Salvataggio al Pedocin e ai Topolini, entro giovedì le offerte degli operatori
TRIESTE Scade giovedì 4 il termine entro il quale trasmettere in Comune l’offerta con cui candidarsi a gestire assistenza, sorveglianza, salvataggio nelle due realtà comunali dedicate alla balneazione, “Alla Lanterna” (alias Pedocin) e “Topolini”. Peraltro già gremite.
Gli uffici municipali hanno provveduto a invitare cinque operatori nel quadro di una procedura negoziata e in questi giorni valuteranno se e come partecipare alla lizza. La civica amministrazione investe sul servizio, che durerà dal 15 maggio al 30 settembre, 217.000 euro comprensivi di Iva e oneri di sicurezza. Tempi piuttosto stretti per i concorrenti, poiché il vincitore dovrà organizzarsi assai rapidamente per riuscire a decollare già il 15 maggio.
Il lavoro amministrativo è svolto dal dirigente della gestione “strutture sportive e balneari” Fabio Cipriani, entrambi (servizio & manager) all’esordio, in quanto il servizio è di recente conio (nato da una costola della vecchia Immobiliare, ora inserito nell’area finanziaria), come del resto lo stesso titolare concorsuato lo scorso anno dopo esser stato per alcuni anni presidente della fondazione Ananian. Ricordiamo inoltre che il gestore uscente è la cooperativa sociale Lase, che ha sede in via Pigafetta.
La relazione e il capitolato condensano la sostanza di un appalto stagionale che ritualmente viene lanciato ogni santa primavera onde garantire sicurezza nelle spiagge di competenza comunale. Il Municipio richiede almeno due assistenti bagnanti al Pedocin, caratterizzato dalla tradizionale suddivisione maschi/femmine, e almeno cinque colleghi in quella che viene tecnicamente definita “spiaggia libera attrezzata Topolini” articolata in 10 terrazze semi-circolari sopraelevate rispetto al tratto di costa cementato.
Il Comune dota l’appaltatore di una flottiglia formata da 3 pattini di salvataggio, di cui 1 destinato al Pedocin e 2 ai Topolini. Gli assistenti bagnanti saranno muniti di binocolo, megafono (si chiarisce funzionante), fischietto, pinne idonee all’operatore, divise «uniformi e decorose» contraddistinte dal color rosso e la bianca scritta “salvamento”.
Importante la descrizione del punto di primo soccorso che l’appaltatore equipaggerà con una cassetta portatile (guanti, disinfettante, ghiaccio, laccio per emorragie arteriose), 3 bombole di ossigeno monouso, un pallone di ventilazione auto-espansibile, maschere di ventilazione bocca-bocca, defibrillatori.