Emilia Zuccolo è la più anziana del Friuli Venezia Giulia: 110 anni compiuti, ama la Ferrari, il calcio e i talk show di politica
La più anziana del Friuli Venezia Giulia è Emilia Zuccolo, una vita lunga tutto il Secolo Breve, iniziata a Tarcento e giunta a Prato in Toscana dove ieri ha festeggiato i suoi 110 anni.
Emilia Zuccolo è stata festeggiata dai figli Giuseppe e Giuliana, nella casa di quest’ultima a Prato dove vive con la sua famiglia e dove ha accolto la madre da dieci anni.
Emilia Zuccolo è nata a Tarcento il 9 marzo del 1913 ed è la più anziana della Regione, ed è la 18° più anziana d’Italia. In Friuli ha vissuto fino a dieci anni fa quando, raggiunto il centenario, la figlia Giuliana ha voluto tenerla a Prato dove è residente con la sua famiglia.
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Negli ultimi due anni, il peso dell’età ha cominciato a farsi sentire e ieri i figli hanno dovuto farle gli auguri a letto, ma Emilia è ancora oggi molto lucida: «È sempre stata amante dello sport e della politica – racconta la figlia Giuliana –: segue tantissime partite e molti dibattiti televisivi.
E qui in Toscana, dove spesso c’è un dibattito politico molto vivo, la mamma è sempre stata molto attenta: noi stessi l’abbiam sempre coinvolta nei nostri discorsi.
Ogni tanto mi parla in friulano: fa bene anche a me ricordare il Friuli da cui manco da 25 anni». Emilia è nata nel 1913, e fin da bambina è stata abituata a spostarsi in giro per il Friuli: suoi genitori Giovanni Zuccolo e Santa Del Fabbro la misero al mondo in via Molinis a Tarcento nel 1913, ma nella cittadina sul Torre gli Zuccolo erano solo di passaggio perché il padre era commerciante di bestiame.
Emilia era la seconda di otto fratelli: prima di lei c’era Lucia nel 1911 e poi la famiglia spostandosi nel tempo fra Pavia di Udine e Tissano di Santa Maria la Longa generò ancora Luigi nel 1915, Pietrantonio nel 1917, Emilio nel 1919, Redento nel 1921, Beppina nel 1926, e Massimo nel 1928. Emilia è l’ultima rimasta di questi otto fratelli, buona parte dei quali hanno superato i 90 anni nella loro vita.
La longevità fa dunque parte della famiglia Zuccolo, ma per Emilia questi 110 anni sono forse il frutto di un grande temperamento, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare nella vita.
Nei corsi organizzati allora all’ospedale civile di Udine si formò e diventò infermiera e negli anni Trenta era già operativa nel nosocomio udinese.
Nel 1939 si sposò con Vittorio Missio, e quando nel 1941 nacque il primo figlio Giuseppe, Emilia decise di lasciare il lavoro per crescere i suoi figli: qualche anno dopo, nel 1946, sarebbe nata anche Giuliana. Nel 1954, quando Emilia aveva poco più di quarant’anni, restò vedova di Vittorio.
Emilia affrontò questo difficile momento decidendo di tornare a lavorare all’ospedale di Udine per mantenere i suoi figli: «Essendo una donna che aveva il suo orgoglio – racconta la figlia Giuliana – mia madre volle crescerci senza farci mancare niente e senza mandarci a lavorare».
All’ospedale di Udine Emilia Zuccolo ha lavorato fino al 1972 quando è andata in pensione.
Da allora, ha continuato a vivere da sola nella sua casa di Chiavris a Udine, da cui si muoveva in bicicletta e ha saputo arrangiarsi in tutto fino all’età di 92 anni.
Successivamente, i suoi figli decisero di ospitarla sei mesi all’anno ciascuno: in primavera-estate nella famiglia di Giuseppe a Ruda, e i restanti mesi da Giuliana a Prato, dove dieci anni fa ha deciso di restare, sopraggiunto il secolo.
Con il passare degli anni, le forze fisiche sono venute meno, ma mai la lucidità di Emilia, neppure ieri quando i figli e le nipoti l’hanno festeggiata: «Ha apprezzato – racconta il figli Giuseppe – e in modo molto lucido ha ricordato qualche aneddoto del passato facendo le sue raccomandazioni alle nipoti».
Emilia ancora oggi a 110 anni segue le sue passioni come quella per la Ferrari, tanto che alcuni fa Fisichella le mandò un autografo.
Nella sua famiglia Emilia si è sempre dimostrata una donna di “altri tempi” , più che altro perché li anticipava con il suo temperamento, la sua volontà, e la sua attenzione verso il mondo: «Mia zia – racconta il nipote Giovanni che presiede l’Opera Pia Coianiz di Tarcento – guardava molto avanti: era molto cattolica, ma io ricordo che una volta mi regalò un Budda: mi raccontava del Concilio Vaticano Secondo, delle cose che erano cambiate, di come prima la messa fosse recitata in latino e poi in italiano...».
Emilia Zuccolo, la più anziana del Friuli, lo ha visto tutto il Secolo Breve e da oltre vent’anni è entrata nel nuovo millennio.