Accoltellata a Trieste, aperta l’indagine per tentato femminicidio
TRIESTE Quattro coltellate, tre alla schiena e una alla spalla. Forse è un miracolo se la quarantacinquenne serba, aggredita mercoledì sera poco dopo le nove in via del Veltro dal suo ex compagno, si è salvata.
Ora è in ospedale a Cattinara: le ferite fortunatamente non hanno lesionato organi vitali. Una, però, è ritenuta piuttosto profonda. La donna è cosciente, ma ancora sotto choc. La prognosi resta riservata.
L’uomo, 39 anni di origini kosovare, è in carcere in stato di fermo. Si è consegnato lui stesso alla Polizia dopo alcune ore di fuga. Ormai braccato dalle forze dell’ordine che lo cercavano in tutta la città, si è presentato autonomamente in Questura per costituirsi. Il pubblico ministero Pietro Montrone ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.
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La dinamica dell’accaduto – peraltro avvenuta in una giornata, l’8 marzo, dedicata alla “festa della donna” con ricorrenze ed eventi in tutto Paese (Trieste compresa) che hanno messo al centro proprio le tematiche legate ai diritti e alla violenza di genere – è stata ricostruita passo dopo dagli investigatori grazie al racconto della stessa quarantacinquenne.
Ma ci sarebbero anche alcuni testimoni che qualcosa forse hanno visto o sentito. Le urla della donna, almeno. Ciò che si sa è che il suo ex le ha teso un agguato in strada. Si era nascosto lì, approfittando del buio.
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La quarantacinquenne è scesa dall’automobile e l’uomo l’ha aggredita di spalle, lasciandola sanguinante a terra. Poi è scappato. È successo all’angolo della via, nel punto in cui la strada si inerpica. Da quanto risulta c’era anche la figlia minorenne. Quando sono arrivati i soccorsi, la vittima era distesa sull’asfalto, in mezzo alla strada, accanto ai cassonetti.
L’episodio ha almeno due antefatti. Il primo: una lite di un po’ di tempo fa; una lite violenta, sebbene limitata solamente alle parole. Il secondo, invece, è del giorno prima, quindi il 7 marzo, quando la signora – dopo una serata trascorsa fuori, insieme, a casa di amici – si è fatta accompagnare a casa dall’ex. Lui ha poi preteso di entrare per trascorre la notte assieme. Ma lei ha rifiutato, spintonandolo per farlo uscire dall’appartamento, ma l’uomo ha reagito prendendola a schiaffi. Sul posto è intervenuta la Polizia, ma la donna ha preferito non sporgere denuncia.
Il trentanovenne kosovaro la sera successiva è ritornato nuovamente sotto casa della ex per farle del male. Non si esclude che l’intento fosse proprio quello di uccidere, viste le modalità dell’aggressione: al buio, di spalle e con quattro fendenti. Un agguato evidentemente premeditato. Il kosovaro ha usato un coltello a serramanico, ritrovato successivamente dalla Polizia in un punto poco distante.
La Procura indaga per tentato omicidio. Ma servirà un accertamento medico legale, come avviene in genere in questi casi; possibile, almeno teoricamente, che il reato venga successivamente riqualificato in lesioni personali aggravate. Sarà materia legale.