Quistello, tralicci dietro casa: protestano i residenti
Dietro il giardino, spunta il traliccio. Succede a Quistello, tra via Nazario Sauro e via Cortesa, lungo i binari della Suzzara-Poggio Rusco.
È in corso l’elettrificazione della linea Suzzara-Parma-Guastalla-Poggio Rusco, ovviamente una miglioria rispetto al sistema tradizionale, che renderà i treni più sicuri, veloci e con un minor impatto sull’ambiente. Però, saranno senz’altro meno inquinanti, ma l’impatto, se non su tutto l’ambiente, di sicuro c’è su alcune abitazioni. Come, appunto, le cinque o sei delle due vie di Quistello, dietro o di fianco a cui sono sorti i due giganteschi tralicci.
Come si può vedere dalla foto, sorgono proprio a pochi metri dalle abitazioni, tre metri dalla recinzione e dieci dalle finestre di casa per due abitazioni. Qualche metro in più per altre tre o quattro abitazioni. E sono stati installati in brevissimo tempo. L’intero lavoro - ci dicono i residenti - è durato da dicembre a febbraio. «Gli operai delle ferrovie lavorano di notte perché, chiaramente, il traffico ferroviario è limitatissimo. Hanno iniziato con le fondamenta, ma subito non capivamo di cosa si trattasse. Poi, in due notti hanno tirato su i tralicci. Ci siamo svegliati una domenica mattina e la luce dietro casa era oscurata. Proprio dietro il giardino avevamo questo mostro di acciaio».
Ai piedi dei due tralicci (l’altro è stato installato dal lato opposto dei binari) ci sono grovigli, metri e metri di cavi elettrici. «Ci chiediamo se siano sicuri per la salute e se una così alta concentrazione di volt non rischi di mandare in tilt i nostri impianti di casa» è la preoccupazione dei residenti della zona, i quali non sono stati a guardare.
«Siamo andati in Comune e abbiamo inoltrato richieste di sopralluogo a ufficio tecnico locale e all’Arpa. Inoltre abbiamo tentato di metterci in contatto con Fer, ma finora è stato impossibile». «Ciò che ci è parso quantomeno strano è stata la rapidità dell’operazione e il fatto che non siamo stati avvisati di nulla: nessuna richiesta, nessuna informazione, non ci sembra corretto. Ci troviamo con due mostri d’acciaio e cavi ad altissima tensione praticamente davanti alle finestre e nessuno ci dice niente. Il Comune intanto è venuto con i propri tecnici per un sopralluogo. Speriamo però che arrivino anche quelli di Arpa. Poi, tramite un avvocato, stiamo cercando di metterci in contatto con le Ferrovie».