Fabio Piller Cottrer sulle orme di papà, è bronzo al Mondiale
Dopo l’oro e il bronzo conquistati ai Campionati Europei a metà febbraio, Fabio Piller Cottrer, figlio del fondista olimpionico Pietro, si mette al collo un’altra medaglia internazionale.
È il bronzo conquistato in staffetta 4x7.5 chilometri ieri ai Campionati del mondo Juniores di biathlon a Shchuchinsk, in Kazakistan. Il carabiniere sappadino, classe 2002 è salito sul terzo gradino del podio insieme al sudtirolese Christoph Pircher, al valdostano Nicolò Betemps e al piemontese Marco Barale. Fabio ha ricevuto il testimone da Pircher in sesta posizione, a 1’01” dalla leader Bulgaria, lanciando poi Betemps quinto a 1’16” dalla Germania e a 25’’ dalla zona medaglia. Nicolò è quindi riuscito a salire al quarto posto a 1’46” dalla Germania e a 53’’ dal terzo posto. Nell’ultima frazione, c’è staa la grande rimonta di Barale che ha chiuso al terzo posto, a 1’08” dalla vincitrice Norvegia e a poco meno di un minuto dalla Germania, seconda.
«Ho cercato subito di spingere sugli sci per recuperare terreno e ho provato a fare la gara più possibile pulita al primo poligono (a terra, ndr) ma purtroppo ho dovuto impiegare subito tre ricariche», spiega il ragazzo di Sappada. «Ho di nuovo spinto tanto per recuperare e al secondo poligono, in piedi, credo di avere fatto abbastanza bene, impiegando una sola ricarica. Purtroppo nell’ultimo giro ho pagato dazio, ho fatto tanta fatica ma sono riuscito a tenere duro. Ho dato tutto quello che avevo, anche di più, perché la staffetta è una gara speciale e noi siamo un bel gruppo di amici. I miei compagni sono stati bravissimi a recuperare, io sono contentissimo perché il risultato che abbiamo conquistato è importante e il livello qui è altissimo».
A fare festa è anche un altro sappadino, il responsabile tecnico degli Juniores del biathlon, Francesco Semenzato.
«Le condizioni del poligono qui a Shchuchinsk sono piuttosto complicate, con tanta aria e non costante» spiega l’allenatore. «La bravura dei ragazzi è stata quella di arrivare al poligono, dopo una prestazione sugli sci di livello, e curare bene i colpi, gestendo bene le tacche di mira in funzione dell’aria che cambiava spesso e che non era facile da interpretare. Sono riusciti anche a raddrizzare una situazione che in partenza non si era messa bene. Bravi ai ragazzi e ai tecnici che stanno lavorando al meglio»
Sempre ieri, quinto posto dell’Italia nella staffetta femminile Juniores. Il quartetto composto da Linda Zingerle, dalla comeliana Sara Scattolo, Birgit Schoelzhorn e Martina Trabucchi è giunto al traguardo con un ritardo di 2’56’’8. Vittoria per la Germania davanti a Francia e Norvegia.