Biathlon. Vittozzi super in Svezia, è sua la Coppa di specialità
Comincia nel migliore dei modi per i colori azzurri la tappa di Coppa del mondo di biathlon a Oestersund, in Svezia: doppietta storica nell’individuale, con Dorothea Wierer che vince davanti a Lisa Vittozzi e coppa di specialità alla sappadina.
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Su una pista cara alla squadra italiana - oro mondiale nel 2019 sia con Wierer che con Dominik Windisch nella mass start di chiusura - le due azzurre sono state autrici di una prova esemplare dal poligono, dove hanno realizzato uno zero che ha reso le loro prestazioni inavvicinabili. Numeri da capogiro, confermate dai distacchi rimediati dalla concorrenza: Denise Herrmann, terza al traguardo, ha accusato 1’38.8 con un errore, mentre la leder della classifica generale Julia Simon ha limitato i danni con il quarto posto a 1’49.5 e due errori.
Per Wierer si tratta della vittoria numero 15 in una prova individuale sul massimo circuito in coppa, mentre Vittozzi si concede il lusso di alzare al cielo una coppa di specialità per la seconda volta in carriera, dopo quella arrivata nel 2019 sempre nell’individuale, con un totale di 225 punti contro i 155 di Simon e i 153 di Elvira
Oeberg, appena ventesima al termine di una giornata di sofferenza.
Impressionante il ruolino di marcia di Lisa Vittozzi nelle Individuali di questa stagione. Kontiolahti: 19 su 20 al poligono e terza. Ruhpolding: 20 su20 e prima. Oberhof: 19 su 20 e terza. Östersund: 20 su 20 e seconda. 78/80 su quattro gare (fa 97.5%), con un Bronzo ai mondiali, Coppa di specialità vinta con ampio margine.
«Non era facile ottenere una prestazione del genere, visto che mi giocavo la coppa di specialità ed erano due settimane che pensavo a questa gara, l’attesa è stata snervante - confessa Vittozzi - Ci tenevo tanto a fare bene, è stata forse l’unica gara della stagione dove ho accusato la tensione, ma ho saputo reagire molto bene, evidentemente l’esperienza degli ultimi anni mi ha fatto maturare. A questo punto dobbiamo giocare le nostre chances fino alla fine, non voglio escludere di puntare alla classifica generale, la storia del biathlon ci ha insegnato che può succedere di tutto. Questa è la coppa più bella perchè il cammino è stato più tortuoso, la prima che vinsi nel 2019 fu più facile.
«Nel secondo poligono sono stata molto brava perchè ero un pò lenta – racconta invece la Wierer – altoatesina - Mi sembrava che un bersaglio non si fosse coperto, invece fortunatamente mi sbagliavo. Nell’ultimo giro sono stata la più veloce e mi sono sorpresa, faccio i complimenti al mio skiman che mi ha permesso di andare forte. Il segreto per cui vado forte a Oestersund? Qui abbiamo trovato condizioni differenti rispetto alla settimana scorsa, personalmente preferisco condizioni invernali rispetto al caldo che faceva a Nove Mesto, di conseguenza siamo riusciti a fare bene».
Nella classifica generale, a quattro gare dal termine, Vittozzi è seconda con 795 punti alle spalle della francese Julia Simon con 943 punti.