Il Comune di Pianiga vince al Tar: non dovrà pagare 13 milioni ai privati
I proprietari di un’ampia area riguardante terreni a Roncoduro a Cazzago di Pianiga in cui insistono 26 aziende, ricorrono contro il Comune al Tar.
I proprietari hanno ricorso contro la decisione dell’ente locale di riclassificare in ragione della legge regionale contro il consumo del suolo, l’area da artigianale ad agricola. Hanno chiesto i proprietari con due ricorsi ben 13 milioni e mezzo di danno di risarcimento ed hanno perso in entrambi i casi evitando così un dissesto alle casse dell’ente locale.
«Contro la decisione la decisione del Comune», spiega il sindaco di Pianiga, Federico Calzavara, «avevano fatto ricorso al Tar per l'annullamento delle delibere di Consiglio Comunale n. 17 dell’1 febbraio 2018 e numero 26 del 18 luglio 2017, i proprietari delle aree interessate. Delibere che riguardavano l’approvazione e l’adozione della variante 4 al Piano degli Interventi. I proprietari chiedevano il risarcimento danni secondo loro procurati con le delibere consiliari. Danni che avevano calcolato per un importo di 13.518.00 euro».
«Con queste delibere», specifica il sindaco, «il Comune, nel rispetto della normativa regionale sul contenimento del consumo del suolo, aveva riclassificato alla destinazione agricola dei terreni, precedentemente a destinazione artigianale, in cui si trovavano circa 26 ditte. Aree che avevano quella destinazione d'uso sin dagli anni Novanta, ma che però non sono mai state sfruttate come edificabili per motivi imputabili agli stessi proprietari».
Il Tar del Veneto così respinge entrambi i ricorsi e condanna i ricorrenti alla refusione delle spese legali.
«Trova finalmente conclusione una vicenda molto complessa», conclude il sindaco, «che in teoria avrebbe potuto esporre il Comune di Pianiga al dissesto finanziario; ringrazio gli avvocati Cimino e Pizzato per l’importante lavoro svolto con la collaborazione del nostro capoufficio tecnico l’architetto Nardo. La sentenza chiarisce definitivamente che il nostro operato è stato ineccepibile e volto alla tutela dell’ambiente e del territorio che amministriamo».