Minori, comunità educative insufficienti: i sindaci chiedono la struttura provinciale
Una nuova comunità educativa riabilitativa per minori a valenza provinciale, da realizzare nel distretto di Belluno, e l’attivazione di nuovi posti letto nelle case di riposo. Sono queste alcune delle priorità individuate dai tavoli tecnici della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 1 Dolomiti per il nuovo Piano di zona 2023-2025 e per le quali si cercano cooperative o società in grado di realizzarle.
Per questo motivo, quindi, è stato pubblicato sul sito dell’azienda sanitaria l’avviso pubblico per la presentazione di una manifestazione di interesse da parte di chi possa dare seguito alle richieste venute dai sindaci. L’avviso si chiuderà il 16 marzo. «La speranza è che si presentino imprese o cooperative in grado di attivare i servizi, che abbiano cioè il personale per poterlo fare. Da tempo ormai il nodo del personale è difficile da sciogliere per tutti coloro che operano nel settore socio sanitario», precisa il direttore dei Servizi sociali dell’Ulss, Giampaolo Pecere.
La decisione di pubblicare un avviso è stata dettata dalla volontà di trasparenza da parte dei sindaci. «Sono stati raccolti nei vari tavoli i bisogni per ogni area in cui è diviso il Piano di zona e tramite l’avviso si è voluto dare la possibilità, a chi pensa di avere le competenze e ha l’interesse, di fornirci le risposte».
FAMIGLIA, INFANZIA E ADOLESCENZA
Sull’area Famiglia, infanzia e adolescenza i sindaci hanno rilevato la necessità di avviare strutture residenziali e semiresidenziali nel territorio del distretto di Belluno e di una comunità educativa riabilitativa (Cer) a valenza provinciale. «Questo si è reso necessario per assicurare la presa in carico dei minori del nostro territorio garantendo così servizi terapeutico-riablitativi rientranti tra i Livelli essenziali di assistenza», precisa Pecere sottolineando che «nell’ultimo triennio hanno dovuto ricorrere a strutture extra provinciali 26 minori del distretto di Belluno e 10 di quello feltrino».
In provincia, le comunità educative sono presenti nel feltrino principalmente, lasciando il Bellunese scoperto. «Queste nuove comunità quella educativa riabilitativa a valenza provinciale, quella educativa del Cadore e Agordino e quella educativa diurna nel Cadore andranno attivate ex novo così da non aumentare il numero di minori inviati fuori provincia. Attivando queste strutture», dichiara il direttore dei servizi sociali, «cerchiamo di mantenere i ragazzi nel loro territorio di origine».
L’AREA ANZIANI
Sul fronte degli anziani, la Regione nel 2022 ha rideterminato il fabbisogno di ciascun ambito distrettuale prevedendo la possibilità di autorizzare all’esercizio e accreditare 960 posti per il distretto di Belluno e 997 per quello di Feltre. Tradotto significa che c’è la possibilità di autorizzare 16 nuovi posti letto per il distretto di Belluno e 11 per quello di Feltre. Come ricavare questi posti? La priorità verrà data alla trasformazione o riconversione dei posti oggi dedicati ad anziani autosufficienti in posti per non autosufficienti. «L’avviso che abbiamo pubblicato verte a capire quali rsa possono aumentare o hanno interesse ad aumentare i posti letto», spiega ancora Pecere.
SALUTE MENTALE
Sul fronte della salute mentale, la novità è contenuta nelle linee guida della Regione che ha previsto un più appropriato utilizzo delle strutture presenti sul territorio: dai gruppi appartamento ai centri diurni fino alle comunità alloggio e alla novità della residenza socio sanitaria psichiatrica. «Questa struttura è destinata ad accogliere persone con malattia psichiatrica che hanno fatto un percorso riabilitativo importante e hanno poche possibilità di recupero ulteriore. Che non sono ancora anziani e che quindi devono essere accolti in queste strutture»
DIPENDENZE E DISABILITA’
L’avviso non presenta novità visto che «noi applichiamo su questo ambito il piano definito dalla Regione», conclude Pecere sottolineando che sulla Disabilità «attualmente la nostra offerta copre le attuali esigenze».