Studente sospeso per tutto l’anno fa ricorso e viene riammesso a scuola
VOGHERA. «Sospeso fino alla fine dell’anno per una condotta inappropriata». Questa la decisione che aveva preso a dicembre 2022 il consiglio d’istituto dell’istituto tecnico agrario Gallini di Voghera nei confronti di un alunno. Ora però il ragazzo è stato reintegrato a scuola, da pochi giorni, dopo che il tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento.
La vicenda
Un caso che inizia lo scorso novembre. Quando il consiglio di classe il 22 novembre 2022 vota a favore della sospensione dell’alunno per 14 giorni, fino al 9 dicembre. Lasciando però mandato al consiglio d’istituto di valutare un aggravio della sanzione. E così il 5 dicembre 2022 proprio il consiglio d’istituto con 14 favorevoli e 5 astenuti vota per la sospensione dell’alunno fino al termine dell’anno scolastico. La sanzione più elevata prevista.
L’atto viene notificato due giorni dopo via mail al ragazzo e alla sua famiglia. E qui inizia la battaglia legale. La famiglia dello studente vogherese si rivolge agli avvocati milanesi Franco Silva e Monica Locatelli. I legali chiedono al Tar di bloccare la sospensione fino alla fine dell’anno. Il tribunale, che ha tempi diversi da quelli della scuola, si esprimerà nel merito solo il 23 settembre prossimo in udienza pubblica. L’atto però era più urgente, tanto che di mezzo c’era il rischio che lo studente potesse perdere l’anno scolastico. E poi, solo mesi dopo, sentirsi dire in tribunale che aveva ragione. Per questo negli scorsi giorni il tribunale ha concesso una sospensiva dell’atto, rimandando con un’ordinanza il ragazzo sui banchi del Gallini. «È già tornato a scuola - confermano gli avvocati della famiglia -. La sospensione fino alla fine dell’anno secondo noi si basava su una ricostruzione sbagliata. Non possiamo entrare nel merito, si parla di un minore, ma non aveva compiuto atti contro insegnanti e studenti».
«Non ho niente da aggiungere oltre a quanto dice l’ordinanza del tribunale - commenta invece la dirigente scolastica Silvana Bassi -. La scuola è per vie legali in questa vicenda».
Nell’ordinanza i giudici del Tar però hanno accolto il reintegro del ragazzo (in attesa della sentenza di merito che potrebbe ovviamente dargli ragioni ma anche torto) perché «dal regolamento scolastico emerge che a fronte della condotta dell’alunno la sanzione da applicarsi doveva essere quella della sospensione da 11 a 15 giorni. Mentre risulta applicata la sospensione da 16 giorni fino a termine lezioni, ma non emerge una specifica motivazione di particolare gravità della condotta dell’alunno tanto da farla rientrare nei comportamenti che configurino reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana e per cui vi sia pericolo per la incolumità della persona, puniti appunto con la sospensione per l’intero anno scolastico».