Il Comune di Udine costretto a risparmiare: niente pista del ghiaccio a Natale e dipendenti in smart working
UDINE. Quest’anno la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Venerio non si farà. Lo ha deciso la giunta comunale che anche venerdì 30 settembre si è riunita per mettere a punto il piano di risparmi che si è reso necessario per far fronte al caro bollette.
Oltre alla cancellazione della pista di ghiaccio e al budget ridotto per le luminarie natalizie, il sindaco Pietro Fontanini ha già deciso di ridurre la temperatura negli uffici e nei musei come indicato anche dalle direttive ministeriali e anche di anticipare di mezz’ora lo spegnimento dei lampioni prima dell’alba.
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Al vaglio dell’esecutivo di Palazzo D’Aronco ci sono poi il ricorso allo smart working per i dipendenti di alcune sedi che potrebbero così restare chiuse il venerdì e l’accorpamento in un’unica giornata dei servizi che vengono fornite nelle sedi circoscrizionali.
Le maxi bollette
Le ultime stime degli uffici ipotizzano una spesa di quasi 11 milioni di euro per pagare gas ed elettricità mentre lo scorso anno il conto, già lievitato, si era fermato a 5,7 milioni. Per questo motivo, il Consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, è stato costretto a votare una variazione di bilancio per reperire l’aumento di 4 milioni di euro della spesa corrente, coperto in parte con l’avanzo e in parte con contributi statali e regionali. Per far quadrare i conti, il Comune deve però recuperare 2,5 milioni riducendo i consumi.
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Servizi accorpati
Per contenere le spese la giunta è intenzionata a concentrare in un’unica giornata i servizi che vengono garantiti nelle ex sedi circoscrizionali. «L’idea - spiega l’assessore ai Servizi demografici, Alessandro Ciani - è quella di sfruttare la necessità di contenere i costi per migliorare i servizi rendendo più semplice la fruizione degli stessi. Oggi nelle circoscrizioni si può usufruire di servizi dell’Anagrafe, della biblioteca, dell’infermiere, ma si può anche rifare la carta di identità o ritirare i sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti».
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Tali servizi «oggi vengono forniti in orari e giornate diverse ma adesso stiamo ragionando sull’opportunità di fornirli tutti in un’unica giornata. Così chi ha necessità di due servizi non deve venire due volte ma sa che in un determinato giorno avrà tutto a disposizione. Inoltre abbiamo notato che alcuni servizi richiamano anche persone non residenti nel quartiere per cui avere l’opportunità di fornire i servizi in giorni e zone diverse potrebbe semplificare le cose. Ovviamente organizzare tutto e coordinare le diverse aperture non sarà semplice, ma non vogliamo rinunciare ai servizi che anzi saranno resi più funzionali pur riducendo i costi».
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Lo scoglio da superare «è legato ai servizi sociali i cui dipendenti, al di là degli orari di ricevimento che non vogliamo ridurre vista l’importanza del sostegno che viene offerto, svolgono anche attività di ufficio nelle circoscrizioni. Stiamo valutando caso per caso quanto i servizi vengono utilizzati (oggi molti certificati anagrafici si ottengono con un click sul cellulare) e come poter ottimizzare le risorse e a breve contiamo di far partire la riorganizzazione».
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Smart working
Un’altra soluzione su cui la giunta sta ragionando è quella del ricorso allo smart working nelle sedi che non forniscono servizi di front-office e che potrebbero quindi restare chiuse nella giornata di venerdì consentendo così di spegnere il riscaldamento da giovedì pomeriggio a lunedì mattina.