Debutto bagnato nel tempio di Zelig per il rapper Diop
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Debutto bagnato e debutto fortunato nel tempio della comicità, e cioè Zelig nella storia sede di via Monza, per il castiglionese Assane Diop, 24enne di origini senegalesi che, giovedì sera, con un temporale torrenziale, ha messo in scena il suo primo monologo comico. Dopo la vittoria delle selezioni nel corso dell'estate, Diop alle 21 è salito sul palco con un pezzo comico di oltre 40 minuti scritto e costruito tutto con le sue mani.
«Una bella soddisfazione» ha ricordato al termine il ragazzo che, in passato, ha frequentato il Cfp For.Ma di Mantova nella sede di Castiglione.
I pezzi forti sono stati i luoghi comuni e i pregiudizi verso le persone di origine africana che Diop ha saputo trasformare in apparenti critiche ai modi di vivere degli stessi africani.
Dalla famiglia patriarcale ai bambini viziati, passando per le merende e i capricci a scuola, Diop ha saputo mostrare le diversità fra il modo di vivere in Italia e in Senegal.
Di fatto, dunque, è emersa tutta la difficoltà di essere cresciuto, da seconda generazione, in provincia e in una cultura che vede gli africani sempre come persone imbranate e dotate di scarsa capacità affettiva.
In realtà Diop, con il suo monologo, ha messo in chiave comica - strappando applausi e grandi risate per 40 minuti al pubblico milanese di Zelig - tutto il razzismo e, allo stesso tempo, i pregiudizi che ancora caratterizzano la convivenza fra bianchi e neri. «Se una persona anziana mi dice negro di m... Beh, io non posso far altro che sorridere e dire sei fuori moda ormai, sei fuori moda»: è solo una delle battute più incisive fra le molte proposte da Diop.
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