Plastica e riciclo: obiettivo 2023 per l’impianto pilota di Versalis a Mantova
MANTOVA. Se con il riciclo cosiddetto “meccanico” oggi da un bicchierino di plastica possono nascere pannelli isolanti per l’edilizia o packaging per elettrodomestici e mobili, con quello “chimico” si punta attraverso un processo di pirolisi a riportare le plastiche miste, altrimenti destinate a termovalorizzatori o discariche, alla loro materia prima originaria. In entrambi i casi si tratta di tecnologie messe a punto nel centro ricerche Versalis di Mantova, il più grande della società chimica di Eni. E se nel primo caso «abbiamo deciso di investire in questa tecnologia realizzando a Porto Marghera il più grande impianto per il riciclo meccanico avanzato delle plastiche post-consumo e tempo quattro anni ne realizzeremo un secondo per plastiche destinate al settore alimentare», nel secondo ormai i tempi sembrano maturi per il via all’impianto pilota Hoop che verrà realizzato a Mantova: l’iter autorizzativo ministeriali è alle battute finali, la tecnologia è pronta e l’obiettivo di via Taliercio è partire nel 2023. L’annuncio è stato dato il 28 settembre durante la tappa mantovana del “Prosumer Road”, il ciclo di incontri dedicati alla “chimica al servizio dell’economia circolare”, organizzato da Eni con le associazioni dei consumatori, le istituzioni, le scuole e i rappresentanti di Confindustria sui temi della sostenibilità, della transizione energetica e dell’economia circolare. Un’iniziativa, come spiegato in apertura dal responsabile di stabilimento Marco Riva, per «promuove il confronto sugli aspetti della transizione energetica tra le diverse componenti della società civile e industriale attraverso incontri organizzati nei siti in cui Eni è presente» con l’obiettivo «di stimolare il ruolo del cittadino quale protagonista attivo (prosumer appunto) di questo processo».
Presenti i rappresentanti di venti associazioni dei consumatori che fanno parte del Cncu (Consiglio nazionale consumatori utenti) riconosciute dal ministero dello Sviluppo Economico, l’assessore all’ambiente e alla pianificazione del territorio Andrea Murari, il presidente di Confindustria Edgardo Bianchi, la dirigente scolastica dell’istituito superiore Fermi, Marianna Pavesi, il tema dell’incontro era legato alla produzione del sito Versalis di Mantova ovvero il futuro degli stirenici, la circolarità delle plastiche e la valorizzazione dei rifiuti. Occasione per approfondire non solo a che punto sono le nuove tecnologie di riciclo, cosa comportano in termini di emissioni e dispendio energetico, ma anche l’importanza della buona e consapevole differenziazione così come cosa si intende per “ruolo attivo” del cittadino-consumatore, è stata la tavola rotonda.
Coordinata dalla Gazzetta, sono intervenuti Nicola Fiorotto, responsabile ricerca e innovazione tecnologica di Versalis, Stefano Fabris, responsabile della business unit Stirenici di Versalis, Tiziana Toto, responsabile energia nazionale di Cittadinanzattiva e Antonio Protopapa, direttore gestione operativa di Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo, il recupero degli imballaggi in plastica). «Noi da sempre ci occupiamo di plastica – hanno spiegato Fiorotto e Fabris – ora il 30% dei nostri brevetti è relativo al riciclo e alla circolarità. Il riciclo meccanico e quello chimico sono complementari e l’uno non annullerà l’altro». E se già oggi, come racconta il rapporto sostenibilità 2021 di Corepla, il riciclo consente in un anno di evitare emissioni per oltre 800mila tonnellate di anidride carbonica e di risparmiare 500mila tonnellate di materie prime, «la qualità e quantità di quanto viene conferito è sempre più importante – ha sottolinato Protopapa – e se sulla quantità ci siamo, sulla qualità si deve migliorare». Ruolo non semplice quello del consumatore chiamato «a un cambiamento culturale – ha rimarcato Toto – che le nuove generazioni hanno già acquisito mentre gli over 45 fanno più fatica», a scelte sostenibili anche nell’acquisto di prodotti figli di questa circolarità virtuosa.
Passaggi che necessitano di informazioni e comunicazioni all’altezza di un cambiamento da cui dipende, come sottolineato dall’assessore Murari, «la sopravvivenza della nostra economia e la sostenibilità delle nostre città».