Gian Marco Centinaio e Alessandro Cattaneo in lizza per un posto da ministro nel nuovo Governo
/PAVIA. Da palazzo Mezzabarba a Pavia ai tavoli del governo a Roma il passo potrebbe non essere così lungo. Alessandro Cattaneo e Gian Marco Centinaio, sindaco e vice di Pavia dal 2009 al 2014, potrebbero ritrovarsi nel nascente governo Meloni. Addirittura come ministri alle Infrastrutture e all’Agricoltura, magari come sottosegretari. La situazione è quanto mai fluida nei palazzi del potere romano. La certezza per l’azzurro Cattaneo, sempre fedele negli anni al partito di Berlusconi, e per il leghista di lunga militanza Centinaio è di essere parte attiva delle trattative per il nuovo esecutivo. E i loro nomi circolano, eccome, negli ambienti romani.
Il peso nei partiti
D’altronde Centinaio ha un curriculum recente che parla per lui. Ministro all’Agricoltura nel governo Conte uno, poi sottosegretario nello stesso dicastero durante il governo Draghi quindi ancora formalmente in carica. Cattaneo invece gode di stima all’interno del suo partito, Forza Italia, per la sua coerenza e fedeltà: mai un passo per tentare di cambiare bandiera, passando altrove nel centro destra dove i consensi crescevano invece che calare come succede da anni al partito di Berlusconi.
Cattaneo ipotesi infrastrutture
E così eccoli lì, Ale e Giamma, alle soglie del nuovo governo. Cosa succederà? Difficile a dirsi oggi. «D’altronde prima delle consultazioni dal presidente della Repubblica ci sono ancora davanti una quindicina di giorni, le camere si riuniranno il 13 ottobre - spiega Cattaneo, ai tempi della guida del Comune di Pavia balzato alle cronache come il “sindaco più amato d’Italia” -. Le trattative, certo che ci sono. So che i nostri hanno parlato con la Meloni. Ma nelle ultime ore Forza Italia era concentrata anche ad Arcore, a casa di Berlusconi, per il compleanno del presidente».
Per l’ingegnere Cattaneo si parla di un ruolo al ministero delle Infrastrutture. Il suo sarebbe il nome indicato dal partito per ricoprire il ruolo di ministro, ma ovviamente hanno fatto i loro nomi anche gli altri alleati di governo. Edoardo Rixi sarebbe l’uomo della Lega, mentre Fratelli d’Italia (che ha la maggioranza dei voti e quindi è socio di maggioranza della coalizione) avrebbe indicato Fabio Rampelli. C’è poi da tenere conto anche di una gerarchia interna a Forza Italia.
Quello di Cattaneo, rieletto deputato per il secondo mandato aggiudicandosi il collegio uninominale di Pavia, è certamente uno dei nomi di punta degli azzurri di Berlusconi, ma davanti a lui ci sono altri volti di spicco come quello di Antonio Tajani, ma anche di Licia Ronzulli (che in campagna elettorale aveva annunciato di un futuro radioso per Cattaneo) e di Annamaria Bernini. «Oltre alle indiscrezioni però sono stato ancora al lavoro alla Camera a Roma, per l’ultima riunione della legislatura che sta finendo - aggiunge Cattaneo -. Tornerò a Roma nei prossimi giorni, sono a disposizione del partito. Siamo pronti a ripagare la fiducia degli italiani».
Centinaio ancora all’agricoltura?
In casa Lega invece il mandato di via Bellerio è quello del silenzio in merito alle trattative sulla composizione del nuovo governo. Un invito al “profilo basso”che da buon militante rispetta anche il già ministro e attuale sottosegretario Centinaio. Il dicastero di via Venti Settembre sarebbe lo sbocco naturale per la prosecuzione della carriera politica di Centinaio, confermato senatore di Pavia vincendo nel collegio uninominale. Nelle indiscrezioni romane infatti il ministero dell’Agricoltura e delle Politiche forestali sarebbe tra quelli che Fratelli d’Italia sarebbe disposta a lasciare alla Lega.
Di conseguenza il primo nome è proprio quello di Centinaio, in questi anni impegnato sul campo per dossier scottanti come quello dei pastori sardi o delle concessioni balneari. I se e i ma però sorgono anche per la rinomina del leghista pavese a ministro. Infatti uno degli oggetti delle trattative per il nuovo governo è la futura collocazione del segretario leghista Matteo Salvini. L’aspirazione di Salvini, anche dopo il crollo di voti per il suo partito, è quella di tornare al ministero dell’Interno. Ci sarebbe però l’opposizione di Fratelli d’Italia, partito più pesante nella coalizione, al ritorno di Salvini al Viminale. E quindi è spuntata anche l’ipotesi di vedere il “Capitano” occupare il posto di ministro dell’Agricoltura, soffiandolo quindi all’amico e compagno di partito Centinaio. Una partita quella per l’Agricoltura da cui invece si sarebbe sfilato un altro leghista di spicco, Giancarlo Giorgetti.