Scontro sulla piazza di San Lorenzo isontino: il sindaco Clocchiatti querela il Pd per il volantino
SAN LORENZO La richiesta di dimissioni per aver usato soldi pubblici regionali “per favorire interessi privati”. È il contenuto di un volantino, un durissimo atto d’accusa, stampato dal circolo Pd di San Lorenzo e rivolto al sindaco Ezio Clocchiatti. L’attacco evidenziato nel retro del volantino elettorale, fatto pervenire in alcune case sanlorenzine alla vigilia del voto di Camera e Senato, è respinto con indignazione dal primo cittadino pronto alla querela: «Mi rivolgerò nelle sedi più appropriate, ho già contattato i miei legali».
Pomo della discordia sono ancora una volta i lavori in corso in piazza Montesanto. Nel volantino, commissionato dal consigliere regionale Diego Moretti e firmato dal locale circolo Pd, non vengono usati giri di parole: si invita i cittadini a fermare nelle urne “la destra, che anche a San Lorenzo Isontino ha i suoi protagonisti di rilievo nel sindaco Clocchiatti e nel suo vice leghista Pecorari, pensatori dello scandalo di un’opera pubblica che di fatto elimina piazza Montesanto e compromette la circolazione stradale del paese”. Per questo i dem chiedono “le dimissioni del sindaco Clocchiatti”, articolando questo desiderio in cinque punti. Il primo è “per aver affidato la progettazione e il ruolo di Rup (controllore di se stesso, alla faccia della trasparenza) al medesimo soggetto”. Il secondo motivo “per aver coperto politicamente enormi errori progettuali”, seguito dall’”aver mentito al parroco il 4 maggio 2021”. C’è poi l’accusa più grave rivolta dal circolo: “Per aver usato soldi pubblici regionali, definendo l’intervento “a costo zero per i cittadini”, per favorire interessi privati” con un modo “davvero offensivo di sperperare i soldi pubblici”. Infine, l’ultimo attacco: “Aver taciuto – scrive il Pd – all’opinione pubblica quello che sarà l’esito finale del progetto: è un anno che il sindaco balbetta, si arrampica sugli specchi attendendo fantomatici responsi tecnici, in attesa della scontata istituzione del senso unico in via Gavinana. Il tutto – concludono i dem – senza rispetto per i vivi e per i morti, per cui dalla piazza non si potrà più andare né al campo sportivo né al camposanto”.
Clocchiatti viene inoltre definito “voltagabbana”, smanioso di “protagonismo”, e secondo i dem peccherebbe anche di “arroganza” e “presunzione”, e si distinguerebbe anche per “inettitudine, negligenza ed irresponsabilità”. Il consigliere regionale Moretti, che aveva già sollevato dubbi sui lavori riguardanti piazza Montesanto con un’interrogazione in Consiglio regionale, rivendica il volantino: «È nato dal confronto con alcuni simpatizzanti che mi hanno sollevato il problema». E su Clocchiatti definito “di destra” (il sindaco non ha tessere di partito e fu consigliere provinciale di centrosinistra nell’era Brandolin) aggiunge: «Ha fatto una scelta di campo nel centrodestra avendo l’appoggio del vicesindaco che ora è pure segretario provinciale della Lega».
Clocchiatti replica definendo «delirante e fuorviante» il volantino, con contenuti ritenuti «estremamente offensivi nei confronti miei, dei dipendenti comunali e di tutti i componenti del Consiglio». E controattacca: «Gli ignoti si nascondono dietro il volantino e non hanno avuto il coraggio di apporci la loro firma. Queste farneticazioni non mi impediranno di proseguire a lavorare con impegno per la gente, non per segreterie o circoli di partito». —
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