In Canavese arrivano 4,3 milioni di euro per la Green community
FRASSINETTO
Un finanziamento da 4,3 milioni di euro per dare il via alla transizione ecologica e una maggiore sostenibilità delle attività economiche in 28 Comuni dell’Alto Canavese grazie alla lungimiranza di 5 Unioni montane.
«È una grande soddisfazione poter annunciare che il nostro progetto Sinergie In Canavese è stato valutato al primo posto tra i tre selezionati per la Regione Piemonte per la creazione di una Green Community», commenta il presidente dell’Unione montana Valli Orco e Soana Marco Bonatto Marchello, all’indomani della pubblicazione da parte del Dipartimento degli Affari Regionali e delle Autonomie della graduatoria di selezione delle 35 Unioni di Comuni che saranno chiamate nei prossimi tre anni a costituire e sviluppare una Green community, finanziata con una specifica misura del Pnrr.
Il progetto è stato presentato da una compagine formata da 5 Unioni montane (Valli Orco e Soana in qualità di capofila, la Gran Paradiso, la Valle Sacra, la Val Gallenca e l’Alto Canavese), oltre al Comune di Cuorgnè, che ne ha parlato anche durante il consiglio comunale di mercoledì 28. Hanno aderito anche il Parco nazionale Gran Paradiso, l’ente parco Sacri monti e il Gal Valli del Canavese. «Il successo dell’iniziativa - continua Bonatto - non è solo legato al fatto di aver raggiunto lo scopo di portare un cospicuo finanziamento sul nostro territorio, ma di aver intrapreso, con questo bando, un percorso di sviluppo unitario. La strategia della Green community, infatti, permetterà non solo la realizzazione dei numerosi interventi inseriti nel piano operativo, ma anche di avviare concretamente la transizione ecologica dei nostri territori secondo una strategia condivisa ed unitaria, attraverso la realizzazione di un Piano complementare che è stato elaborato in forma preliminare con una previsione di spesa pari a 47 milioni di euro, da ricercare con finanziamenti in altre misure e azioni future che saranno attivate».
Il progetto sviluppa i 9 temi alla base delle Green communities: l’energia rinnovabile, le risorse idriche e forestali, l’efficientamento degli edifici, lo sviluppo in chiave di sostenibilità delle filiere locali quali il turismo e l’agricoltura.
«Un aspetto di grande importanza - continua Bonatto - è che il progetto ci darà modo di lavorare in modo sinergico e nell’ottica di un pieno riconoscimento delle potenzialità del nostro territorio. Il ringraziamento va alla struttura dell’Unione montana Valli Orco e Soana, ai collaboratori esterni che hanno contribuito a definire una strategia di sviluppo: le risorse ottenute sono il punto di partenza».
L’entusiasmo è alto anche per il consigliere regionale Andrea Cane e il sindaco di Ingria Igor De Santis: «È uno straordinario risultato per il territorio, con fondi che saranno investiti per i cittadini e il turismo a km zero. Viene premiata la capacità di fare squadra tra Comuni più grandi come Pont e Locana, insieme a contesti vallivi fino agli enti di bassa valle come Forno, Rivara, Valperga e Castellamonte a cui si aggiunge il Comune di Cuorgnè, che con la montagna gioca una partita fondamentale come driver per i borghi alpini e le valli nella transizione ecologica».
«Le Green communities - aggiunge l’onorevole Alessandro Giglio Vigna, neo rieletto alla Camera per il territorio canavesano - prevedono interventi in chiave di sostenibilità ambientale e di innovazione, favorendo una ricaduta sull’intera comunità canavesana per valorizzare il turismo e portare servizi adeguati ai cittadini delle terre alte».
Si congratula anche il consigliere regionale Mauro Fava: «È un’ottima notizia per il territorio e faccio i miei complimenti al sindaco Bonatto e a tutti i sindaci coinvolti nell’iniziativa. E’ un grande lavoro di squadra che ha dimostrato una volta di più che anche in Canavese si può costruire qualcosa di grande operando in sinergia e superando i campanilismi».