Mondo di mezzo, Salvatore Buzzi torna in carcere dopo la sentenza della Cassazione
Torna in carcere Salvatore Buzzi, uno dei due protagonisti dell’inchiesta sul Mondo di mezzo, che ieri è arrivata al suo epilogo. La Cassazione, infatti, ha confermato la condanna a 12 anni e 10 mesi per l’ex ras delle cooperative e quella a 10 anni per Massimo Carminati a 10 anni. I militari del Ros, col supporto in fase esecutiva del gruppo carabinieri di Lamezia Terme, hanno arrestato nella tarda serata di ieri Buzzi, che era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Roma a seguito della pronuncia della Suprema corte. Buzzi è stato condannato associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti e trasferimento fraudolento di valori: deve espiare la pena residua di 7 anni e 3 mesi.
L’ex ras delle coop capitoline, nel momento in cui é stato arrestato, era a Lamezia Terme perché ospite della cooperativa sociale “Malgrado tutto“, dove era arrivato nei giorni scorsi. Buzzi é stato portato nel carcere di Catanzaro. Ieri con la sentenza dei supremi giudici, che hanno accolto le richieste della procura generale della Cassazione, sono state confermate le condanne decise nell’Appello bis nel marzo 2021. Processo a cui si era arrivati dopo che la Suprema Corte il 22 ottobre del 2019 aveva fatto cadere per tutti gli imputati il 416 bis, l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafiosa, originariamente ipotizzata dalla procura di Roma. E’ per questo motivo che in in un primo momento i giornali avevano ribattezzato l’inchiesta con una locuzione destinata ad avere successo: Mafia capitale. E invece l’accusa di mafia non ha retto alla prima sentenza della Suprema corte. Nonostante tutto, però, adesso per Buzzi si sono riaperte le porte del carcere.
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