Pordenone, rinforzo in vista Vicino l’ex Vicenza Bruscagin
“Il mercato non finisce mai” non è soltanto un simpatico modo di dire. O almeno non lo è dalle parti del centro sportivo De Marchi. Perché presto, proprio nella casa del Pordenone, potrebbe arrivare un altro importante acquisto, nonostante i trasferimenti siano chiusi dal primo settembre. Il club cittadino, ovviamente, non sta infrangendo le regole, ma sta per pescare nel bacino degli svincolati, tesserabili sino al 13 dicembre. Per la precisione, è uno svincolato di lusso come il difensore Matteo Bruscagin (classe 1989) a essere accostato prepotentemente ai ramarri in queste ore. Reduce da tre stagioni al Vicenza e prima ancora punto di forza del Venezia e, soprattutto, del Latina, Bruscagin, formatosi nel vivaio del Milan (in cui ha militato nella Primavera di Filippo Galli), è un giocatore particolarmente gradito al tecnico neroverde.
FEDELISSIMO
Con Di Carlo sulla panchina del Vicenza, infatti, Bruscagin può vantare 54 presenze, un gol, e una promozione (dalla C alla B) nel 2020. Nell’ultima travagliata stagione in biancorosso, culminata nella retrocessione in C dopo i playout con il Cosenza, è stato ugualmente protagonista (29 presenze) pure dopo l’esonero di Di Carlo e l’arrivo prima di Cristian Brocchi e quindi di Francesco Baldini.
La necessità di aprire un nuovo ciclo ha, tuttavia, consigliato alla società berica di lasciar andare in scadenza il contratto annuale del difensore milanese, ora in procinto di accasarsi al Pordenone.
PERCHé Sì
Il suo innesto accrescerebbe il già notevole livello della rosa naoniana, offrendo a Di Carlo una pedina difensiva all’insegna della qualità e della duttilità. Bruscagin, infatti, è stato prevalentemente utilizzato come terzino destro, ma ha nelle proprie corde sia il ruolo di centrale sia quello di cursore dalla parte opposta, la sinistra. Dall’alto della sua esperienza (33 anni compiuti ad agosto), inoltre, potrebbe pure servire da chioccia per i più giovani.
MAGLIE GIREVOLI
Di certo pare destinato a ricavarsi un suo spazio importante tra le maglie, spesso girevoli, della retroguardia neroverde. Basti pensare che sinora Di Carlo ha schierato (o per meglio dire, potuto schierare) lo stesso pacchetto arretrato soltanto in due occasioni, ovvero nelle prime due gare con Triestina e Juventus Next Gen. Dalla trasferta di Verona, infatti, si è reso necessario sostituire Bassoli con Pirrello. A Seregno con il San Giuliano, Biondi ha rimpiazzato Andreoni.
E nell’ultima sfida col Padova è toccato a Negro colmare l’assenza di Ajeti, con la sorpresa in corsa del giovane Maset. Unica costante: Benedetti sulla sinistra. Con Bruscagin i “movimenti” potrebbero aumentare.