Pedofilia in agguato nel web: nel Mantovano tre arresti in otto mesi
MANTOVA. Pedopornografia, revenge porn, cyberbullismo. Parole che negli ultimi anni sono divenute tristemente familiari, legate a brutti eventi di cronaca. Sono la parte oscura e niente affatto virtuale di Internet.
Problemi che non risparmiano la nostra provincia, il bilancio dei primi otto mesi della polizia postale di Mantova, parla chiaro: ci sono state venti perquisizioni (e altrettante denunce) e tre arresti per pedopornografia; due vicende di cyberbullismo che hanno coinvolto diversi ragazzini; alcuni casi di revenge porn che si ritiene siano soltanto la punta di un piccolo iceberg perché spesso le persone (adulte) coinvolte si vergognano a presentare una denuncia.
È uno spaccato nero della nostra comunità che rivela non solo quanto siano concreti i rischi nascosti del web, ma come questi si possano tradurre in pericoli che sconvolgono la vita di persone e nuclei familiari.
Per questo motivo la sezione mantovana dell’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia (Ondif) ha indetto per il 30 settembre un convegno a cui parteciperà, tra gli altri, il garante della privacy, Guido Scorza. Un momento che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole essere soltanto un seminario per addetti ai lavori.
L’obiettivo è di coinvolgere genitori e ragazzi per fornire loro strumenti di conoscenza e approfondimento su un mondo, quello digitale, che visitiamo ormai ogni giorno per fare un po’ tutto, dagli acquisti online alla consultazione di fonti informative o per con dividere foto, link e pensieri sui social.
«Abbiamo pensato di realizzare questo convegno, coinvolgendo l’Autorità Garante ed esperti della materia, poiché si tratta di un tema di estrema importanza non solo dal punto di vista giuridico e quindi professionale, ma anche sociale – spiega l’avvocato Federica De Stefani, consigliere dell’Osservatorio di Mantova – Il rapporto tra digitale e famiglia, intesa come nucleo che racchiude generazioni diverse, è sempre più stretto e imprescindibile. Si deve pertanto agire sull’informazione dei giovani, ma anche degli adulti: questo convegno vuole essere uno spunto di riflessione su questo tema».
Il convegno, intitolato La famiglia digitale si svolge a partire dalle 15 al MaMu di Porta Pradella. I relatori sono, oltre a Scorza, gli avvocati Luca Bolognini (presidente dell’istituto italiano privacy) e Barbara Indovina (academic fellow Università Bocconi) e Matteo Flora (presidente di PermessoNegato).
Al convegno intervengono il presidente dell’Ondif di Mantova, avvocato Giovanna Pellizzoni, la presidente dell’Ordine, l’avvocato Maria Chiara Messora, il sindaco Mattia Palazzi, il presidente della Provincia, Carlo Bottani e il commissario straordinario della camera di commercio Carlo Zanetti.