Il vigile lascia la divisa: «Dopo 36 anni una nuova sfida, voglio insegnare»
GAMBOLO’. Dopo 36 anni di servizio Massimo Ripamonti, 61 anni, il più anziano dei vigili di Gambolò, lascerà. Non per andare in pensione (gli mancano ancora tre anni), ma perché ha deciso di cimentarsi in un altro lavoro più vicino ai suoi titoli di studio, cioè la laurea in Scienze Politiche e quella in Teologia.
Al momento non c'è ancora l'ufficialità, ma con il mese di settembre Ripamonti potrebbe smettere la divisa. «Quando ho iniziato a fare il vigile – dice – I servizi si facevano ancora in bicicletta. Sono stati anni pieni di soddisfazioni, ma anche di difficoltà, come quando ci trovammo a dover fronteggiare l'emergenza dell'eroina, portando anche molti ragazzi in comunità».
Oltre all'attività nella polizia locale, Ripamonti si é sempre dedicato a pellegrinaggi e volontariato. E' stato due volte nelle missioni in Africa e va tutt'ora, da diversi anni, più volte all'anno nei campi profughi e negli orfanotrofi in Bosnia. I viaggi, documentati dalle molte foto che c'erano al comando della polizia locale di Gambolò, non sono stati soltanto a scopo benefico, ma anche religiosi. «Io da anni – racconta – mi dedico al pellegrinaggio sportivo. Sono andato nei principali santuari come Fatima e Santiago, anche con i miei figli, in bicicletta. Frequentando questi posti ho conosciuto molta gente che ha saputo coinvolgermi. Dal punto di vista paesaggistico il cammino di Santiago è bellissimo».
Riposta la divisa però è pronto a lavorare ancora. «Sto valutando alcune possibilità, ma faró senz'altro qualcosa che ha attinenza con i miei studi. Mi ero laureato in scienze politiche, ma mentre lavoravo ho conseguito anche il magistero di scienze religiose. È rimasta lì per un po' di anni; adesso é ora di impiegarla». —