Addio a Egle Tomissich, prof del Marinelli: ha insegnato matematica a generazioni di udinesi
Professoressa rigorosa e, allo stesso tempo, sempre sorridente, per oltre vent’anni Egle Tomissich ha insegnato matematica agli studenti del Marinelli. È mancata lunedì, aveva compiuto 91 anni il 27 febbraio e abitava in via Trento. Nata a Fiume nel 1931, è rimasta nella sua città fino ai primi anni di liceo. Poi gli avvenimenti della Seconda guerra mondiale hanno cambiato il destino di tutta la sua famiglia. Lei, quando i suoi hanno deciso di fuggire, ha potuto finire il liceo a Parigi, dove vivevano alcuni parenti. Mentre i suoi genitori, assieme alle sorelle Adriana (la maggiore) e Odette (la più piccola), si sono stabiliti in Friuli, a Nogaredo di Corno.
Il padre di Egle, che era un assicuratore delle Generali, aveva perso il lavoro con quel trasferimento forzato e per la famiglia non era stato facile ricominciare. Egle, che da bambina amava giocare a scacchi e leggere stando seduta sugli alberi, aveva deciso che sarebbe diventata un’astronoma. Si era iscritta alla facoltà di Astronomia a Padova dove aveva ottenuto soddisfazioni negli studi, tanto che avrebbe dovuto andare negli Stati Uniti al seguito di alcuni docenti incaricati di importanti ricerche.
Ma proprio in quel periodo i problemi economici si sono fatti sentire ed Egle ha cambiato facoltà, iscrivendosi a Matematica. Si è quindi laureata e, poco dopo, ha vinto il concorso per una cattedra allo Zanon. L’anno successivo ha ottenuto il posto al Marinelli, dove l’insegnamento della matematica aveva un ruolo ben più importante e così si è trasferita allo Scientifico dove è rimasta per buona parte della carriera. Negli ultimi anni, dovendo assistere la madre, ha cambiato incarico, andando a insegnare allo Stellini.
«Mia zia – racconta Marina Bellina, una delle nipoti della professoressa Tomissich – non si è mai sposata. È stata vicino alla madre Giovanna. E ha dedicato tutta sé stessa alla scuola. Era sì rigorosa, ma ha sempre avuto un buon rapporto con i suoi studenti. Quando parlava con noi di famiglia, puntava sempre l’attenzione sull’importanza di dialogare. Nel tempo libero amava viaggiare, soprattutto in Italia, tra mare e città d’arte. Aveva sempre tanta nostalgia della sua terra. Non ha mai dimenticato le sue radici. Anche lo scorso anno avrebbe voluto tornare a Fiume, in quella che fu la sua casa in via Calvario e tornare a guardare il mare dalla cameretta. Ma purtroppo non è stato possibile perché aveva già qualche problema di mobilità». I funerali di Egle Tomissich saranno celebrati giovedì 1 settembre, nella chiesa di San Giorgio.