A Venezia si entrerà solo pagando il ticket e con un Qrcode: ecco cosa dovranno fare i turisti
A Venezia con il QrCode in tasca, un po’ come succedeva per entrare nei locali o a bordo dei mezzi pubblici con il Green Pass durante la pandemia.
Passi avanti per l’introduzione del contributo d’accesso alla città storica, con l’ottava commissione consiliare che questa mattina ha licenziato il regolamento che introduce dal prossimo 16 gennaio il ticket d’ingresso per i visitatori giornalieri alla città lagunare.
Ora la palla passa al consiglio comunale, che dovrà approvare il testo. In questa sede, l’assessore al turismo Simone Venturini ha garantito la disponibilità a eventuali modifiche tramite emendamenti.
Una volta approvato, il regolamento dovrà essere accompagnato da una delibera di giunta che avrà il compito di illustrare nel dettaglio le modalità dei controlli, delle eventuali sanzioni e della soglia massima di carico giornaliera (che potrà essere differenziata a seconda dei periodi dell’anno) oltre la quale far scattare tariffe più alte per entrare in città.
Sta di fatto che il parallelo con il Green Pass, utilizzato dal dirigente di Venis Marco Bettini durante la commissione dedicata alla tessera cittadina Venezia Unica che viene utilizzata per la prenotazione ai servizi cittadini, rende bene l’idea della rivoluzione, tecnologica ma anche filosofica, che l’amministrazione comunale ha ideato per accedere alla città e cercare di porre un freno al sovraccarico del turismo giornaliero.
Si tratta di una novità assoluta nel panorama delle città italiane che da metà gennaio si articolerà con un lungo elenco di esenzioni dal pagamento del contributo (variabile a seconda del periodo dell’anno).
Tra queste, ad esempio, i residenti in Veneto ma anche chi da fuori regione intenda visitare un conoscente residente in città o chi dovrà arrivare in laguna per motivi di lavoro, studio, salute.
Critiche in sede di commissione si sono sollevate dalle opposizioni soprattutto sul fronte del rispetto della privacy, dal momento che anche chi è esentato dovrà comunque inserire i propri dati nel portale in fase di realizzazione per ottenere il QrCode di accesso da esibire sul proprio smartphone.
Grossi interrogativi sono stati sollevati, ad esempio, per l’esenzione che riguarda amici e conoscenti di residenti in città provenienti da fuori Regione. Saranno proprio i veneziani, in questo caso specifico, a dover inserire sul portale online in fase di elaborazione i dati degli ospiti che intendono ricevere.
“Dovremo stilare l’elenco degli amici che verranno a farci visita?”, si è chiesto dubbioso il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini (Tutta la Città Insieme). Duro il giudizio anche di Marco Gasparinetti (Terra e Acqua): “E’ una tassa sulla privacy, dare l’elenco di chi verrà a farci visita è un sistema in vigore in Russia o nella Germania dell’Est”.
Sul punto, tecnici del Comune e assessori hanno spiegato che i dati saranno utilizzati allo stesso modo delle pratiche amministrative contenenti dati sensibili e che il nuovo regolamento punterà a bilanciare le esigenze dei turisti con quelle dei residenti.