Quando Gorbaciov fu invitato al Mittelfest, ma non arrivò: scrisse un messaggio da inserire in un libro sull’Europa dopo la caduta del Muro
Era il 2009, 18° anno del Mittelfest - declinato sul tema "Prove d'Europa" - e ventennale della caduta del Muro di Berlino e fu proprio tale ricorrenza a stimolare la pubblicazione di un volume omonimo all'edizione del festival, per raccontare, attraverso gli apporti di illustri personalità, come stava cambiando il vecchio continente.
Allora il nome del presidente Mikhail Gorbaciov (morto all’età di 91 anni martedì 30 agosto) svetta in testa all'indice, aprendo la serie dei contributi che includono pure quello dell'ex presidente della Polonia e Nobel per la pace Lech Walesa, il quale presenziò alla cerimonia inaugurale della rassegna cividalese: «Era un anno dall'alto valore simbolico: tramite le Ambasciate - ricorda Nadia Cijan, pilastro dell'Associazione Mittelfest - riuscimmo a richiedere e a ottenere da Gorbaciov un testo da inserire in quel libro ricco di preziose testimonianze».
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Era stato invitato al festival, il paladino della Perestrojka, ma il colpo grosso sfumò: «Purtroppo - scrisse il presidente nell'incipit del suo articolo - non posso essere con voi a questo evento sempre suggestivo, emozionante e ricco di contenuti.
E' ancora più significativo - proseguì - che tale manifestazione si svolga nelle attuali condizioni di crisi, che coinvolgono tutti i Paesi: quella economica è solo la punta di un iceberg. Le sue radici sono insite in quel modello di vita che alcuni Stati hanno scelto da soli, mentre ad altri è stato imposto. Il mondo necessita di cambiamenti radicali, di nuove idee, di amministrazioni che siano adeguate alle sfide di un mondo globale.
Oggi come non mai è decisivo il ruolo della cultura e dell'arte per la risoluzione di questi problemi. Approvo pienamente l'iniziativa dei nostri amici italiani, che hanno realizzato il progetto Mittelfest».
Progetto, aggiunse, che a vent'anni di distanza dal crollo del Muro si caricava di una pregnanza ulteriore: «Quel Muro, che ha significato la scissione della Germania - osservava Gorbaciov -, è stato il simbolo dell'Europa e del mondo divisi.
Ma con grande dispiacere rilevo che ancora oggi persistono molti muri: le barriere della diffidenza e della sfiducia, muri tra i ricchi e gli svantaggiati, tra l'uomo e la natura, tra la mente e il cuore delle persone. I partecipanti a Mittelfest, con l'attività creativa e il loro impegno civile, aiutano le persone ad infrangerli».