Dutoit, Cambreling, Grete Pedersen sul podio della Filarmonica Slovena
LUBIANA. La vicinanza di una capitale e dei suoi circuiti culturali è una bella opportunità che il pubblico della regione coglie con una frequentazione piuttosto regolare degli eventi musicali in programma a Lubiana. Per questo la Filarmonica Slovena ha deciso anche quest'anno di presentare la nuova stagione a Trieste, evidenziando una caratteristica accattivante, ovvero la presenza di un gran numero di direttori di spicco. Orchestra e coro della più antica istituzione musicale slovena verranno guidati per ben tre volte dalla grande esperienza di Charles Dutoit e da Sylvain Cambreling che nella sua lunga carriera ha diretto alcune delle maggiori orchestre a livello mondiale. Sul podio saliranno anche il britannico Ivor Bolton, specializzato nel repertorio mozartiano, e il compositore e direttore svizzero Heinz Holliger, ritenuto anche uno dei maggiori oboisti viventi. La vivace scena musicale baltica e il ruolo sempre più rilevante delle donne nel campo della direzione d'orchestra verranno considerati nella scelta degli artisti ospiti, in particolare con un concerto affidato all'affermata direttrice lituana Giedrė Šlekytė. Marko Letonja e Simon Krečič rappresenteranno invece gli attuali vertici sloveni nel campo della direzione d'orchestra.
Il direttore della Filarmonica ha voluto sottolineare nella scelta dei programmi (che intrecciano antico e contemporaneo, rarità e grandi capolavori) la fedeltà al principio etico delle logiche non commerciali, con la convinzione che ogni concerto debba essere un momento di scoperta, di comunicazione autentica dell’istituzione con un pubblico attivo.
Tra i cinque cicli di eventi che con un totale di ventisette concerti costituiscono la stagione, va sottolineato il programma corale e sinfonico-corale che riveste un ruolo decisamente maggiore rispetto ai teatri italiani. Questi concerti saranno l'occasione per conoscere dal vivo grandi nomi del settore come la richiestissima direttrice norvegese Grete Pedersen, l'estone Tõnu Kaljuste (uno dei maggiori promotori e interpreti del ricco patrimonio musicale del proprio paese) e il danese Peter Dijkstra, vincitore di un Grammy Award. Per la prima volta collaborerà con il coro della Filarmonica slovena il direttore e compositore toscano Lorenzo Donati, musicista tra i più noti e apprezzati della scena corale italiana, che proporrà al pubblico sloveno anche il suo brano “Orient express” su testi di Oscar Wilde.
Sarà un grande classico ad aprire il sipario il 15 settembre, con orchestra e coro impegnati nell'esecuzione dell'oratorio “La Creazione” di Haydn, sotto la direzione di Bart van Reyn. Tra le highlights della stagione ci saranno la Sinfonia incompiuta del compositore lituano vivente Algirdas Martinaitis, modellata sull’ottava sinfonia di Schubert, un omaggio a Bach che vedrà anche la prima esecuzione assoluta della composizione “Koral” dell'autore originario di Rabuiese Andrej Makor, i paesaggi sonori del monumentale ciclo di rara esecuzione “Les espaces acoustiques” di Gérard Grisey, scritto in undici anni di lavoro in un'ottica di analisi spettrale. Il concerto del 28 settembre verrà dedicato alle vittime della guerra in Ucraina con un abbinamento insolito: il primo concerto per pianoforte di Chopin e la cantata che il compositore sloveno Alojz Ajdič ha ideato sulla base di poesie scritte da donne slovene internate nel campo di Ravensbrück.
I concerti si svolgeranno al Cankarjev dom di Lubiana e nella sede della Filarmonica sulla Piazza del Congresso.