Wärtsilä, parte il volantinaggio che invita tutta Trieste al corteo: «Abbiamo bisogno che la città stia con noi»
TRIESTE «Abbiamo bisogno della città. Abbiamo bisogno di tutti quelli che credono nel futuro del nostro territorio. Trieste sia con noi». È l’appello dei sindacati in vista della grande manifestazione in programma a Trieste sabato a partire dalle 16.30, in difesa dei lavoratori di Wärtsilä e, più in generale, del futuro industriale ed economico del territorio. Un appello a Trieste e ai triestini che in realtà entrerà concretamente già da questa mattina nelle vie, nelle piazze e nei mercati, in centro come in periferia.
[[ge:gnn:ilpiccolo:7867606]]
Da oggi a venerdì, infatti, lavoratori e sindacati faranno volantinaggio in diversi punti della città. Il programma non è stato ancora completamente definito e molto probabilmente verrà ritoccato con delle aggiunte, ma per ora alcuni punti sono fermi. Oggi si presidierà campo San Giacomo e piazza Sant’Antonio (dalle 9 alle 12 circa), mentre nel pomeriggio ci si sposterà all’imbocco di viale XX Settembre e a Opicina in via Nazionale, vicino al Caffè Vatta (circa dalle 15 alle 18). Domani mattina l’appuntamento è a Muggia, nell’area del mercato, e ancora in campo San Giacomo, dove ci si ritroverà nuovamente pure venerdì mattina. «Questi sono alcuni punti fermi per ora - spiega Andrea Dellapietra, delle Rsu Fiom Wärtsilä -. Saremo tra la gente perché vogliamo far capire alle persone che qui si gioca il destino di una comunità intera, non solo dei dipendenti dello stabilimento, ma dei lavoratori dell’indotto, e di tutta una filiera che, dalle mense ai bar, rischia di morire».
[[ge:gnn:ilpiccolo:7883031]]
L’obiettivo, come detto, è «sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di esserci, sabato in corteo, per lanciare un segnale di forza, unità, determinazione della città», ricorda Fabio Kanidisek delle Rsu Fim Cisl. L’appuntamento lanciato da Cgil, Cisl e Uil non è una semplice manifestazione, ma è la manifestazione in questo momento a Trieste e anche in regione. Tanto che anche dal Friuli arrivano le prime adesioni. Ci sarà ad esempio il Centro Balducci, che per voce del suo presidente Paolo Iannaccone esprime «solidarietà alle centinaia di lavoratrici e lavoratori a rischio licenziamento e a coloro che rischiano la medesima misura lavorando per l’indotto», e poi definisce «scandaloso che realtà industriali non di certo in crisi debbano cedere il passo a una logica del mero profitto, sottraendo importanti risorse e opportunità di lavoro».
[[ge:gnn:ilpiccolo:7804302]]
Impossibile prevedere quante saranno, ad oggi, le persone che sfileranno in corteo da Foro Ulpiano a piazza Unità, ma le aspettative sono alte. Certo, le condizioni meteo potranno incidere, ma l’impressione è che in tanti, dal mondo dello sport a quello dell’economica, dalla politica alle associazioni, fino alla Chiesa, vogliano esserci. E se dovesse piovere, pazienza: è tutta l’estate che ci si lamenta di caldo e siccità, basterà aprire un ombrello.
Pronta a mettersi in moto anche la macchina della sicurezza, con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Annunziato Vardè, con il sindaco Dipiazza e il questore Pietro Ostuni. Il Comitato è in programma domani alle 12, e in quella sede verranno definite le varie misure organizzative del corteo legate alla sicurezza.
RIPRODUZIONE RISERVATA