Padova, in tram fino a Legnaro, via alla progettazione. Ecco il piano
PADOVA. Si parte con la progettazione del prolungamento della seconda linea del tram fino ad Agripolis. Il Sir 3, che collegherà la stazione con Voltabarozzo, potrà quindi arrivare fino a Ponte San Nicolò e Legnaro, se arriveranno i soldi dallo Stato.
IL PROGETTO PRELIMINARE
Intanto grazie agli 800 mila euro del Ministero delle Infrastrutture, previsti nel fondo straordinario destinato alla progettazione delle opere previste dal Pums, saranno valutate proprio le condizioni per prolungare il tragitto del tram fino alla zona universitaria di Legnaro.
Ad occuparsene sarà un raggruppamento temporaneo formato da E-Farm Engineering & Consulting, Mm, Ingerop Conseil & Ingénierie, Ingerop t3, Parallab, dallo studio di geologia Federico Pizzin e da quello di Alberto Novarin.
Dopo l’approvazione dei verbali della commissione giudicatrice è stato aggiudicato il servizio di progettazione per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del prolungamento della linea tranviaria Sir3 fino a Legnaro e al polo universitario di Agripolis.
A trarre eventualmente beneficio dal prolungamento saranno cittadini e studenti pendolari che quotidianamente si spostando su quella tratta, potendo così usufruire di una rete tramviaria sempre più allargata e capillare. Tra loro, in prima fila, gli universitari e il personale di Agripolis.
A Legnaro si trova infatti un campus universitario frequentato da 3.600 studenti, ai quali si aggiungono anche 300 tra docenti e membri del personale tecnico amministrativo e almeno mille tra borsisti, assegnisti e altre figure professionali. Un notevole numero di persone, quindi, che quotidianamente hanno bisogno di spostarsi dal centro per raggiungere il polo universitario.
UN PASSAGGIO STRATEGICO
«Con questo atto affidiamo un importante servizio ad un raggruppamento che vanta diverse imprese del territorio e credo questo sia un importante valore aggiunto – commenta l’assessore alla mobilità Andrea Ragona.
«Un passaggio strategico che ci permette di procedere con la progettazione preliminare di quest’ulteriore tratto del Sir3, ed essere pronti nel momento in cui il Ministero metterà a disposizione gli ordinari fondi previsti per opere di mobilità sostenibile o qualora sia possibile accedere ad ulteriori fondi Pnrr».
Alla fine dell’anno è infatti previsto un momento di valutazione da parte del Ministero sullo stato dell’arte dei progetti di tutte le città che hanno avuto accesso a fondi Pnrr per il trasporto rapido di massa: «Servirà a verificare l’avanzamento dei lavori e per ridistribuire ulteriori fondi ai Comuni virtuosi», rivela Ragona.
«Padova è uno dei pochi Comuni in Italia in linea con le scadenze previste e per questo possiamo ragionevolmente concorrere ad ottenere altri fondi, come stabilito nella conferenza Stato-Regioni. Il nostro obiettivo è quello di essere pronti nell’eventualità sia possibile accedere ad ulteriori finanziamenti e per questo stiamo procedendo con la progettazione».
«Allungare il Sir 3 significa implementare l’intero sistema Smart e, in questo caso, offrire un servizio alle migliaia di pendolari che ogni giorno si muovono da e per Padova, come ad esempio gli studenti e il personale del polo universitario di Agripolis. Andiamo avanti con un serrato confronto tra Comuni per costruire una mobilità e un territorio più sostenibili e al passo con i tempi».