Strambino e la scienza, quattro giorni tra incontri e laboratori per saperne di più
STRAMBINO. Riflettere sulla scienza, parlare di come questa si comunica. Folle di scienza - Strambinaria è un evento arrivato alla sua quinta edizione. E in questi cinque anni è cambiato il mondo e mai come in questo periodo di pandemia c’è stato modo di riflettere sulla scienza, su come questa cambia le nostre vite e su come questa si comunica. Scienza e tecnologia hanno ricadute importanti, e il dibattito di questi ultimi anni, spesso scomposto, impone molte riflessioni e, soprattutto, un percorso per rivedere modelli di comunicazione e idearne di nuovi perché sono argomenti troppo importanti. Ed è anche per questo che l’evento di Strambino, in programma dal primo al 4 settembre, acquisisce quest’anno maggiore importanza: è l’occasione per essere un laboratorio a cielo aperto su come comunicare e informare con la scienza. Sul palco, allestito nella piazza del municipio, da giovedì primo settembre alla mattinata di domenica si alterneranno giornalisti, comunicatori, progettisti museali e manager culturali.
Ed ecco il programma. Si inizia giovedì 1 settembre alle 14.30 con due incontri in parallelo in piazza municipio e nella sala consiliare dedicati al mondo della divulgazione nelle scuole e alla cosiddetta terza missione, cioè le attività di comunicazione che riguardano le università e i centri di ricerca. Sui palchi, ad animare le discussioni, ci saranno i comunicatori e giornalisti scientifici Martha Fabbri, Daniela Ovadia e Fabio Turone. A portare la testimonianza dei giovani ricercatori ci sarà Stefano Bertacchi dell’Università Bicocca di Milano, divulgatore scientifico e Bioeconomy Youth Ambassador per l'Unione europea. Flavio Ceravolo, professore associato di Sociologia all’Università di Pavia spiegherà che cos’è la terza missione, mentre con Menico Rizzi del consiglio direttivo dell’Anvur - Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e Daniela De Leo, prorettrice al Public engagement, de La Sapienza di Roma ci si chiederà se si può rendere più efficace la collaborazione tra il mondo accademico e i professionisti della comunicazione della scienza per accrescere valore e impatto della terza missione.
Venerdì 2 settembre alle 10 sul palco di piazza municipio si parlerà dell’evoluzione del giornalista scientifico con un ricordo a Piero Angela fatto da Piero Bianucci già direttore di tuttoScienze de La Stampa.
Nel pomeriggio di venerdì si esploreranno le potenzialità e i limiti dei podcast, il mezzo di comunicazione che nell’ultimo anno ha registrato la crescita maggiore. A discuterne con i divulgatori, ci saranno i responsabili di tre tra le principali realtà nazionali di produzione di podcast: Francesco Costa, vicedirettore del Post e voce di Morning, Federico Ferrazza, direttore di Wired e Michele Rossi, di Chora Media.
Sabato 3 settembre alle 10 si affronterà il tema importante e ancora poco esplorato dell’accessibilità nella progettazione museale e culturale con l’esperta Maria Chiara Ciaccheri e si analizzeranno le tante forme possibili di imprenditorialità culturale con Alessandra Gariboldi, presidente della Fondazione Fitzcarraldo.
Sabato pomeriggio il palco ospiterà un dialogo sul cambiamento climatico e sulle sfide della comunicazione scientifica con il giornalista scientifico già caporedattore di Focus Marco Ferrari e il climatologo Luca Mercalli.
Durante i quattro giorni della manifestazione, inoltre, i divulgatori lavoreranno a gruppi “occupando” amichevolmente tutto il paese, dal parco del castello, ai cortili delle case messi a disposizione dalla popolazione.
Curiosità: venerdì 2 alle 21 i soci del Circolo della Bocciofila strambinese sfideranno i divulgatori scientifici in un torneo di bocce in notturna.
Dalla riflessione alla pratica, con l’avvicinare scienza tecnologia al grande pubblico sono gli appuntamenti di sabato sera e domenica pomeriggio, raccolti nel programma di Strambinaria. Inaugurazione sabato sera, ore 21, in pizza Aldo Moro, nell’ambito della Festa di fine estate di Strambino, con lo spettacolo “Il varietà della scienza” che vedrà sul palco i divulgatori Ottavia Bettucci, Marco Martinelli, Lorenzo Monaco, Stefania Pandolfi e Marco Testa. La serata è presentata da Alberto Agliotti e Francesco Giorda.
Domenica pomeriggio il programma è fitto e si comincia alle 15. Gli eventi vedranno le conferenze ospitate in piazza del municipio e all’Asilo Bonafide mentre nel cortile del Bonafide ci saranno alcuni laboratori. Altri laboratori occuperanno le sale del Comune di Strambino.
Piazza municipio sarà la sede di una serie di incontri con comunicatori e scienziati. Si parlerà delle sfide che dovremo affrontare per adattarsi al clima che cambia con Rudi Bressa e Camilla Tuccillo che ci parlerà della spedizione a cui ha preso parte per la realizzazione di un documentario sul tema.
Danilo Zagaria nell’incontro “5 libri in 15 minuti” proporrà un viaggio nella letteratura che ha trattato il tema del cambiamento climatico. Il tema delle fonti energetiche verrà sviscerato da Simone Angioni, autore del recente “Con la giusta energia” (Gribaudo, 2022) e Silvia Kuna Ballero, insegnante, comunicatrice della scienza e autrice di “Travolti da un atomico destino: Perché non ci fidiamo del nucleare”(Chiarelettere, 2022).
Paolo Degiovanni racconterà di un’esperienza di Citizen Science sul campionamento delle microplastiche nell’incontro “Cronache dal Mar Plastico” e la data scientist Alessandra Corso, in “Una pandemia complessa” attraverso giochi ed esempi cspiegherà la scienza che sta dietro le decisioni che sono state prese negli ultimi due anni in merito alla pandemia.
Di esperimenti sull'esplorazione spaziale e in particolare di tecnologie di propulsione parlerà il divulgatore scientifico Pierdomenico Memeo nella conferenza interattiva “Per ignem ad astra”. A chiudere il palinsesto in piazza Municipio saranno i Rudi Mathematici Rodolfo Clerico e Piero Fabbri con l’incontro “La matematica addosso”.
Al Bonafide, sempre dalle 15, incontri con Daniel Rossato che ci racconterà della scienzache possiamo trovare in una tazzina di caffè. Di igiene digitale e come proteggersi dalle insidie della rete si occuperà Rodolfo Rolando mentre con il chimico e divulgatore scientifico Ruggero Rollini scopriremo “Quello che le molecole non dicono”. Nicole Ticchi, autrice di “Salute a tutti i costi” (Codice, 2022) parlerà della sostenibilità della ricerca farmaceutica tra ambiente, economia e società e Ilaria Ferrari e Laura Paganini racconteranno la storia di tre scienziate italiane che rappresentano uno slancio di creatività e intraprendenza che ha contribuito a modellare il mondo come lo conosciamo oggi. Parleremo infine degli amici a quattro zampe con l’etologa Lorenza Polistena che racconterà come la selezione di particolari razze canine e feline e la convivenza con l'uomo abbiano contribuito alla variazione di alcune manifestazioni comportamentali edi come questo influisca nell’interazione con la nostra specie
I laboratori interattivi saranno nel cortile Bonafide e in Comune. Con il fisico Marco Rosciani metteremo la testa tra le nuvole per scoprire come si formano in un divertente laboratorio spettacolo. Esploreremo il microcosmo con le lenti di Alfonso Lucifredi, SmartMicroOptics, costruiremo modellini di molecole con Alessandro Costantini e scarabei stercorari robotici con Elena Parodi, MadLab 2.0. Monica Mattei farà giocare con gli origami e con la matematica che si nasconde dietro alle loro pieghe. Sempre sulla matematica e i numeri sarà il laboratorio “Anno Zero | La scoperta del nulla” delle Frasi Matefisiche Francesca Damiani e Silvia Mancinelli. Fondazione Umberto Veronesi porterà a Strambino la versione fisica del webgame Pandemia e non mancheranno laboratori sull’alimentazione e sulla scienza degli alimenti. Con Roberto Cighetti e Chiara Ferrari indagheremo “Cosa mettiamo nel piatto?” mentre con Giulia Tincani scopriremo “I segreti della farina tra impasti e lievitazione”.