Udinese, la Fiorentina è la prima tappa per capire quale sarà il vero obiettivo
La Fiorentina mercoledì 31 agosto e la Roma domenica 4 settembre, entrambe al Friuli. Nell’arco di cinque giorni potremo capire, o almeno intuire, quale potrà essere il destino dell’Udinese in questo campionato.
Certo, siamo solo alla quarta giornata, ma riuscire a conquistare uno scalpo nobile come quello della Viola dopo il prezioso successo con il Monza potrebbe dare ulteriore slancio a una squadra ancora alla ricerca di una sua precisa identità, quell’identità che ha già dimostrato di avere la Fiorentina, forse meno ordinata e bella da vedere dopo la cessione del metronomo Torreira, ma decisamente più potente e solida.
RITMI ALTI
Nella partita di domenica scorsa con il Napoli, che Sottil avrà sicuramente seguito con i suoi collaboratori, i toscani hanno impressionato per i ritmi sostenuti che hanno tenuto dal primo all’ultimo minuto dopo aver giocato giovedì col Twente in Conference League.
Ha fatto un figurone soprattutto Sottil junior, al secolo Riccardo, figlio del tecnico bianconero che vivrà certamente una serata particolare nel vederselo sfrecciare davanti alla sua panchina. Conoscendo Andrea, ieri avvistato all’esterno dell’hotel Astoria dove era da poco arrivato il pullman della Fiorentina, però, siamo certi che per novanta e passa minuti, non lo degnerà di uno sguardo.
Ai ritmi alti della Fiorentina l’Udinese dovrà un po’ adeguarsi e un po’ giocare come piace a lei, ovvero concedendo pochi spazi sugli esterni alla Fiorentina e ripartendo sfruttando la velocità di Beto.
LA CHIAVE
Nella vittoria per 4-0 ottenuta al Franchi lo scorso 27 aprile, la mossa vincente di Cioffi era stata quella di tenere Molina alto su Biraghi. Stasera in quella posizione dovrebbe essere confermato Pereyra (crediamo poco a un Ehizibue titolare sopo appena un allenamento con i suoi nuovi compagni): ecco l’interpretazione del ruolo dei due esterni sarà fondamentale per non farsi schiacciare troppo dagli avversari.
SCELTE
L’Udinese, dicevamo, proprio in virtù dei tre punti conquistati a Monza, ha la possibilità di giocare con la testa un po’ più libera. Andranno in questo senso anche le scelte di Sottil?
Optando per Lovric al posto di Walace davanti alla difesa verrebbe da pensare di sì, ma al momento il brasiliano sembra avere qualche possibilità in più di partire dal primo minuto. Le due mezzali dovrebbero essere Arslan e Makengo. Per il turco sarebbe una occasione importante per conquistare punti nelle gerarchie del suo allenatore.
Rispetto alla gara di venerdì a Monza al centro della difesa si dovrebbe rivedere lo sloveno Bijol, mentre in attacco si va verso la conferma della coppia Beto-Deulofeu. Poche storie, i titolari riconosciuti sono loro: il portoghese è in crescita, alla prima da titolare ha fatto centro, il catalano sta vivendo un periodo-no.
«Gli manca solo il gol, deve stare tranquillo e giocare senza questo assillo», ha detto di lui Sottil. “Deu” ascolterà il consiglio del suo mister?