Carnevale d’Ivrea, il Tar ha deciso: legittima la destituzione del Generale Alberto Bombonato
IVREA. La destituzione di Alberto Bombonato e la sua sostituzione con Vincenzo Ceratti erano legittime. Secondo la giudice relatrice del Tar del Piemonte Silvia Cattaneo: era nel pieno diritto della Fondazione per lo storico Carnevale d’Ivrea togliere sciabola e feluca al Generale, dopo le accuse della Vivandiera Federica Di Matteo.
Poco contano, secondo i giudici di Torino, le versioni contrapposte dei fatti emerse durante il procedimento amministrativo e le questioni di cerimoniale. Ad esempio Bombonato sosteneva di non essere stato tempestivamente informato della decisione, mentre la Fondazione citava una riunione del 2 febbraio. Ma secondo i giudici la gravità delle accuse contestate era del tutto incompatibile con lo spirito della manifestazione. A prescindere anche dalla loro veridicità, come sempre sostenuto dalla Fondazione che per bocca del presidente uscente Piero Gillardi ha più volte sostenuto che non fosse compito suo verificare le accuse, ma della procura e dei giudici.
Infatti in merito alla vicenda penale il tribunale ha emesso un decreto di condanna da 750 euro per molestie telefoniche a cui Bombonato ha fatto opposizione perché tiene a dimostrare la sua innocenza.
Soddisfato l’avvocato Celere Spaziante, che con il professor Carlo Emanuele Gallo ha curato gli interessi della Fondazione: “E’ stato dimostrato, come abbiamo sempre detto, che era intollerabile proseguire in quelle condizioni”.
Di parere opposto Davide Gallenca, il legale di Bombonato: “E’ una sentenza che lascia più di un’interrogativo. Valuteremo se fare ricorso in Consiglio di Stato, abbiamo sei mesi”.